Da giugno vaccini nelle farmacie: circa 40 in provincia di Oristano

Da giugno vaccini nelle farmacie: circa 40 in provincia di Oristano
Una quarantina di farmacisti sono pronti alle somministrazioni: hanno seguito un corso

La fase conclusiva del corso di preparazione alla vaccinazione svolto dai farmacisti oristanesi

Già dal prossimo mese di giugno, anche in provincia di Oristano i vaccini anticovid potranno essere somministrati in farmacia, ma solo alle persone che non hanno particolari patologie.

Lo prevede una convenzione tra Federfarma, l’associazione che rappresenta i titolari di farmacia, e la Regione Sarda,  ancora in attesa della firma dell’assessore Mario Nieddu. Un accordo che recepisce e integra la convenzione già formalizzata a livello nazionale.

Nelle scorse settimane, 40 farmacie – quasi la metà delle 87 attive in provincia di Oristano – si sono candidate a effettuare le operazioni di vaccinazione e una prima parte dei loro titolari e collaboratori, 39, hanno appena concluso l’impegnativo corso on line con cui hanno appreso le conoscenze necessarie: dall’accoglienza del paziente alla gestione di eventuali situazioni critiche.

Per tutti loro il corso si è concluso con un’esercitazione pratica, ospitata nella sede dell’ordine dei farmacisti e coordinata da due medici.  Alcuni dei neo abilitati “Farmacisti – vaccinatori”,  si sono anche offerti di affiancare i team di vaccinatori impegnati negli centri di vaccinazione della provincia . Altri 57 farmacisti hanno intanto manifestato la loro adesione e parteciperanno alle prossime sessioni del corso.

“I farmacisti non possono far mancare il loro apporto, in un momento di emergenza come l’attuale ”, afferma Gianfranco Picciau, presidente dell’ordine dei Farmacisti di Oristano. “Un impegno da non sottovalutare – spiega ancora Picciau –  In una mattina si possono vaccinare 10 persone, che diventano 400 se si considerano le 40 farmacie aderenti in provincia”.

Gianfranco Picciau – Foto Federico Riva

La convenzione con la Regione prevede che i farmacisti assicurino la somministrazione dei vaccini in un locale o in un orario diverso da quelli abitualmente dedicati alla vendita dei farmaci, e abbiano a disposizione a scopo precauzionale un carrello di farmaci e dispositivi utili a fronteggiare un imprevisto malessere del paziente.  Per ogni vaccino le farmacie otterranno un onorario di sei euro, a cui saranno aggiunti pochi euro a titolo di rimborso spese.

Ancora da chiarire quali vaccini saranno affidati ai farmacisti, che, una volta varata la convenzione, dovranno comunque essere abilitati ad accedere al sistema informatico della campagna di vaccinazione della Regione, e al sistema di prenotazione delle Poste, in via di perfezionamento.

La stessa convenzione fra Regione e Federfarma fa riferimento anche alla possibilità, per i farmacisti, di effettuare tamponi antigenici rapidi. Un aspetto ancora da definire nei dettagli però. L’ipotesi è quella di poter effettuare tamponi a titolo oneroso per il paziente oppure nell’ambito di screening organizzati a livello territoriale.

Spiega ancora il presidente dell’Ordine dei Farmacisti Gianfranco Picciau: “In futuro i “farmacisti vaccinatori”  potrebbero essere chiamati a somministrare anche altri tipi di vaccino, esattamente come avviene in diversi altri paesi del mondo”.

Martedì, 4 maggio 2021

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