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Emergenza sanità: Temussi prende tempo. Arriverà prima la nuova Asl?

Incontro con le organizzazioni sindacali. Tanti i problemi che restano aperti

Massimo Temussi

Emergenza sanità: Temussi prende tempo. Arriverà prima la nuova Asl?
Incontro con le organizzazioni sindacali. Tanti i problemi che restano aperti

Molte  le questioni poste sul tappeto dai sindacati oristanesi della sanità, ma poche le risposte arrivate oggi dal commissario dell’Ats Massimo Temussi che si è riservato di valutare e approfondire le numerose segnalazioni raccolte, prima di illustrare le soluzioni previste, in un prossimo appuntamento, già fissato per il 17 giugno prossimo.

Dopo avere disertato ieri per la seconda volta l’incontro, lo stesso commissario ne ha convocato un altro per questo pomeriggio, sempre in videoconferenza, e se in apertura non sono mancati momenti di vivace confronto, la riunione si è poi conclusa in un clima collaborativo.

In oltre due ore e mezza i rappresentanti dei sindacati della sanità aderenti a CGIL, CISL e UIL e dei medici Cimo, Arooi e Anaao- Assomed, hanno ricordato la maggiori criticità del San Martino e degli altri due ospedali di Ghilarza e Bosa, sui quali pesano gravi carenze di personale sanitario, con il concreto rischio di una contrazione o chiusura di servizi  cruciali.

Massimo Temussi

Una questione che Temussi ha spiegato di voler affrontare attraverso una ricognizione delle diverse necessità, prima del ricorso ad assunzioni dalle graduatorie aperte dei concorsi già conclusi per internisti, chirurghi, radiologi e quella per pediatri di un concorso ancora da espletare. Da chiarire invece come si intende far fronte alla grave carenza di anestesisti e delle altre figure necessarie.

Sul grave problema del Pronto Soccorso di Oristano, a rischio di chiusura con l’avvio delle ferie obbligatorie del personale, Temussi  ha anche annunciato di dover valutare insieme all’assessore Nieddu una “soluzione tampone”,  ma oggi nessun riferimento è stato fatto al ricorso ai medici in affitto, da lui stesso ipotizzato nel corso della sua visita al San Martino dei giorni scorsi.

Sulla difficoltà a reperire personale medico disposto a lavorare negli ospedali oristanesi, Temussi è apparso scettico sulla possibilità di prevedere appositi incentivi per quanti accettano di stabilirsi nella provincia di Oristano, ma si è impegnato a valutare, sempre con l’assessore alla Sanità, alcune utili misure, compresa l’estensione di quelle già adottate per i sanitari di altri ospedali che garantiscono l’operatività dell’Emodinamica, come suggerito da Giuseppe Obinu, segretario dell’Arooi.

Temussi ha anche assicurato la messa in funzione entro 3 o 4 mesi della nuova e moderna Tac acquistata da due anni e  destinata al San Martino,  per cui però al momento non sono stati neanche allestiti i locali che la dovranno ospitare.

Il commissario dell’Ats si è poi impegnato a valutare un grave problema segnalato dal rappresentante della Funzione Pubblica della Cisl Marco Efisio Pisano: quello della paralisi dei poliambulatori specialistici, da oltre un anno chiusi o aperti solo per le urgenze, con i medici regolarmente retribuiti ma costretti a osservare il loro orario di lavoro  negli ambulatori vuoti. Una situazione che da un lato incide sull’aumentata domanda di assistenza ospedaliera e dall’altro comporta l’inaccettabile spreco di ingenti risorse pubbliche.

Sui vaccini, Temussi ha spiegato che è prevista l’attivazione di altri Hub, ma solo se la quantità dei vaccini in arrivo lo consentiranno.

L’incontro è anche servito ai sindacati per segnalare che la Sardegna è l’unica regione in Italia in cui non sono state ancora corrisposte al personale sanitario le indennità legate al lavoro in pandemia, una questione che Temussi si è impegnato a risolvere.

Ma sui tempi e modi della soluzione dei gravi problemi della sanità oristanese pesa ora comunque l’attivazione della riforma regionale della sanità, prevista per il primo luglio prossimo, con lo scorporo delle Assl , il varo dell’Ares e la conclusione del mandato del commissario Temussi. E, sopratutto, la prevista assegnazione alla Assl di Oristano di un budget di 300 milioni di euro, calcolato sul fabbisogno del 2019. Una dotazione insufficiente, secondo quanto rimarcato da Luigi Curreli, segretario dell’Anaao, a far fronte ai costi del nuovo personale medico necessario.  

Prudente il giudizio sull’incontro di Giampiero Sulis, segretario del Cimo. “Quello di oggi è un incontro ovviamente interlocutorio che ha fatto emergere posizioni ancora distanti tra sindacati e commissario.  Attendiamo ora il nuovo confronto, previsto fra due settimane, per valutare le risposte che Temussi si è impegnato a fornirci e la sua concreta volontà di risolvere i problemi della sanità oristanese”.

Ottimista invece Cristina Pompianu, rappresentante della Funzione Pubblica CGIL, secondo la quale “per la prima volta i sindacati della sanità oristanese si sono presentati uniti e concordi nelle diverse richieste. Positiva anche la disponibilità manifestata dal commissario Temussi, da cui comunque aspettiamo ancora concrete risposte “ .

Mercoledì, 9 giugno 2021

 

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