Fondazione Mont'e Prama: i giganti sono tornati a Cabras, e ora? "Chi lavora bene non si tocca" - LinkOristano
Archeologia

Fondazione Mont’e Prama: i giganti sono tornati a Cabras, e ora? “Chi lavora bene non si tocca”

Si attendono le nomine del nuovo cda con le designazioni del Ministero della Cultura, della Regione e del Comune

Giganti Mont'e Prama

Cabras

Si attendono le nomine del nuovo cda con le designazioni del Ministero della Cultura, della Regione e del Comune

L’impegno è stato mantenuto: i giganti di Mont’e Prama sono tornati a Cabras.  Hanno una nuova casa, abbellita anche da un intervento che ha riqualificato  e sta riqualificando il lungo stagno.  E ora? A Cabras la Fondazione Mont’e Prama attende il rinnovo del consiglio di amministrazione. Si tracciano bilanci. Si danno i voti. Il giudizio è positivo. Politici, imprenditori, operatori del turismo e dell’agricoltura, rappresentanti delle e associazioni sono soddisfatti dei primi cinque anni di attività.

Il mandato quinquennale del cda è arrivato a scadenza lo scorso agosto, ma resta in carica per l’ordinaria amministrazione fino alle nuove nomine, decise con decreto dal ministro della Cultura.

Parla il mondo della politica

Sul fronte della politica, Antonio Solinas, consigliere regionale del Partito Democratico, componente della Commissione Cultura e presidente della Commissione Attività produttive, ha ripercorso gli inizi: “Sono stati fatti passi da gigante se penso al 2014, quando con un mio emendamento si era deciso di finanziare con 500.000 euro i primi espropri nel sito di Mont’e Prama, con la Giunta guidata dal presidente Francesco Pigliaru. All’epoca l’assessore regionale del Bilancio era Raffaele Paci. Tanti allora non sapevano neanche cosa fosse Mont’e Prama. Oggi, invece, parliamo di una realtà conosciuta a livello nazionale. Il lavoro fatto in questi anni dalla Fondazione Mont’e Prama, in sinergia con l’amministrazione comunale di Cabras, è notevole. Può essere un esempio da seguire per altre amministrazioni. Parliamo di una realtà che ha trasformato Cabras, portando il paese in giro per il mondo. Oggi grazie alla Fondazione e ai Giganti le persone cominciano a conoscere il territorio. È chiara l’impronta data dal presidente della Fondazione Anthony Muroni, che credo debba essere riconfermato, visti l’impegno e la capacità di aggregare dimostrati”.

Salvatore Cau, consigliere regionale di Orizzonte Comune e osservatore della Commissione Cultura, ha aggiunto: “Il bilancio dei primi cinque anni della Fondazione Mont’e Prama è estremamente positivo. Il presidente Anthony Muroni ha dimostrato di possedere capacità manageriali e competenze. I risultati sono frutto del lavoro sinergico con l’amministrazione comunale e delle lunghe vedute del sindaco di Cabras Andrea Abis. La capacità di fare rete e coinvolgere il territorio in questi anni è il punto di forza. Si è dimostrato di saper aggregare utilizzando la cultura e l’archeologia. La Fondazione ha avuto a disposizione importanti risorse economiche e ha dimostrato di saperle spendere bene, cosa non scontata. Lo testimoniano i tanti eventi che cura ogni anno l’ente. Appuntamenti che guardano alla qualità dei contenuti e non al folclore. In futuro mi piacerebbe un maggiore coinvolgimento delle zone interne della Sardegna. Ritengo che eventi legati a Mont’e Prama si possano fare a Tharros, come a Neoneli, a Sedilo o a Meana Sardo, per esempio. Così si riuscirebbe a creare sinergie ed economie a più vasto raggio. Usciamo dai confini, la Sardegna deve essere vista come un unicum”.

Per Emanuele Cera, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, “il giudizio sull’attività della Fondazione Mont’e Prama è positivo. In questi anni l’ente ha avuto la capacità di rappresentare al meglio la necessità di mettere in vetrina quanto di buono abbiamo in quel territorio: archeologia, paesaggio, tradizioni profondamente legate a Cabras e al Sinis. L’attività della Fondazione ha fatto certamente crescere il territorio e la sua immagine attraverso la promozione e ha dato linfa all’economia. Il presidente Anthony Muroni, in modo particolare, ma tutto il Cda, ha veramente lavorato al meglio”.

Approva l’operato della Fondazione anche Gianni Meli, risicoltore e consigliere di minoranza del Comune di Cabras: “In questi anni l’ente ha lavorato bene. Non mi aspettavo così tanti risultati. Il territorio sta trovando giovamento: le imprese lavorano, a partire dal settore turistico e dalla ristorazione. Questo è sotto gli occhi di tutti. Non ci si è fermati al ritorno dei Giganti a Cabras, ma si è puntato tanto sulla promozione. Oggi in tutto il mondo si parla dei Giganti di Mont’e Prama, non solo in Sardegna. Ci tengo a ricordare due figure importanti: Sisinnio Poddi e Battista Meli, gli scopritori delle statue”.

La voce degli imprenditori e delle associazioni

Il mondo del turismo e delle imprese ha espresso valutazioni analoghe. Pier Luigi Mele, architetto e titolare dell’albergo diffuso Acquae Sinis: “I benefici portati dalla Fondazione Mont’e Prama sono notevoli, sia in termini di impatto economico, culturale e attrattività del territorio. Cabras aveva molte risorse, spiagge, stagni, una pianura fertile, ma la risorsa non è prodotto. Dal punto di vista turistico è stato fatto un passo avanti, per quantità e qualità. La strada è quella giusta. Si può ancora crescere, lavorando su un’offerta più qualificata”.

Giuliano Cossu, presidente del Nuovo Consorzio Pontis, si è soffermato anche sul rinnovo del Cda: “Per il territorio di Cabras l’istituzione della Fondazione Mont’e Prama è stata una svolta. Cinque anni fa tutto questo non si poteva neanche sognare. La valorizzazione del museo civico, con il ritorno a casa dei Giganti, ha portato turismo e visitatori da tutto il mondo. I b&b sono strapieni e la stagione si è allungata anche per la ristorazione. Cabras oggi è riconosciuta, abbiamo bellissime spiagge ma non tutti  in passato lo sapevano. La scorsa estate alla peschiera abbiamo ospitato alcuni eventi organizzati dalla Fondazione Mont’e Prama: è stato un piacere e un grande orgoglio. Sul rinnovo del Cda dico che chi lavora bene non si tocca”.

Sul versante agricolo, Paolo Mele, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura e presidente dell’organizzazione di produttori Sa Marigosa, ha parlato di benefici soprattutto nel racconto del territorio, per cultura ed eventi, mai così numerosi. Secondo Mele “ne trae vantaggio l’intera comunità, non solo il sistema agroalimentare ma anche quello turistico e ricettivo. L’auspicio è che il percorso continui e si rafforzi”, e si è detto fiero dei progetti, a livello locale e regionale.

Tra le associazioni, Evaristo Sforza, presidente della Pro loco di Cabras: “I risultati raggiunti in questi anni dalla Fondazione Mont’e Prama sono sotto gli occhi di tutti. Il lavoro è positivo e mi auguro che chi ha fatto bene venga riconfermato. I benefici sono turistici ma non solo, i Giganti rappresentano per Cabras un bene economico ben gestito dalla Fondazione”.

La parola al Ministero

Il Ministero della Cultura, preso atto del parere – non vincolante – della Regione Sardegna, procederà ora con la nomina del nuovo presidente e di due membri della Fondazione Mont’e Prama. Il consiglio avrà  sei componenti: oltre al presidente e a due consiglieri espressione ministeriali, si aggiungono due nomine della Regione e una del Comune di Cabras, al quale spetta la  vicepresidenza.

Venerdì, 2 ottobre 2026

©Riproduzione riservata
commenta