Dermatite bovina, gli allevatori sardi in marcia per chiedere la fine delle restrizioni - LinkOristano
Proteste

Dermatite bovina, gli allevatori sardi in marcia per chiedere la fine delle restrizioni

A Olbia la mobilitazione promossa dalla Coldiretti Sardegna. Sarà presente anche una delegazione dall'Oristanese 

bovini pascolo
Foto d'archivio

Olbia 

A Olbia la mobilitazione promossa dalla Coldiretti Sardegna. Sarà presente anche una delegazione dall’Oristanese 

La pazienza è finita. Questo il messaggio lanciato dalla Coldiretti Sardegna, che organizza per una manifestazione contro  le restrizioni e i blocchi delle movimentazioni dei bovini legati alla dermatite nodulare, che richiamerà a Olbia allevatori provenienti dalla provincia di Oristano e dal resto dell’Isola.

Il luogo nel quale domani – 25 settembre – si svolgerà la mobilitazione non è stato scelto a caso. “L’appuntamento è alle 10 a Olbia, al porto dell’Isola Bianca, simbolo dell’emergenza di un blocco che dura da più di un anno e colpisce fortemente il settore dell’allevamento bovino sardo”, ha commentato Emanuele Spanò, direttore di Coldiretti Oristano.

Dopo 15 mesi gli allevatori chiederanno a gran voce la fine delle restrizioni. “È un problema che riguarda tutta la regione, perciò l’Oristanese non ne è certamente immune: nel nostro territorio risultano colpiti indistintamente sia il comparto del bovino da latte, che quello da carne”, ha aggiunto Spanò. “Un esempio è l’allevamento di Samugheo, nel quale a luglio si è registrato un focolaio di dermatite bovina, poi estinto. Il blocco sarebbe dovuto scadere dopo un mese circa, quindi a fine agosto, ma rimane in vigore”.

Emanuele Spanò
Il direttore di Coldiretti Oristano, Emanuele Spanò

Quasi la totalità degli allevatori sardi ha aderito alla campagna vaccinale, accettando le prescrizioni delle autorità politiche e sanitarie: sono stati vaccinati circa il 97% dei bovini nel 98% degli allevamenti.

La mobilitazione arriva a pochi giorni dall’incontro a Roma, a seguito del quale l’assessorato regionale dell’Agricoltura ha comunicato la conferma della zona di di sorveglianza di 20 chilometri. Una decisione che alimenterebbe ulteriormente l’incertezza e le difficoltà per gli allevatori e che renderebbe ancora più urgente una svolta nella gestione dell’emergenza.

Due gli interventi che verranno richiesti nel corso della mobilitazione: il declassamento della malattia e una riduzione della zona di protezione, affinché le restrizioni siano proporzionate all’attuale situazione epidemiologica e non continuino a penalizzare indistintamente gli allevamenti sardi.

Come sottolineato da Coldiretti, senza un cambio di passo l’emergenza legata alla dermatite bovina non farà altro che ricadere sulle aziende, con allevatori sono costretti a sostenere per mesi i costi per alimentare e mantenere in vita animali che non possono essere movimentati, a fronte di spese che aumentano giorno dopo giorno e senza la possibilità di programmare normalmente l’attività aziendale. Da qui la decisione di chiedere anche alla Regione interventi immediati di sostegno agli allevatori.

La mobilitazione vuole dunque essere un segnale forte, con tutto il comparto pronto a chiedere alle istituzioni di fare la propria parte e ad arrivare a far sentire la propria voce ai tavoli nazioni ed europei per chiedere una soluzione all’emergenza. “Non è accettabile che un comparto intero rimanga bloccato”, ha concluso il direttore di Coldiretti Oristano. “Un cambio di passo è ormai indispensabile”.

Giovedì, 24 settembre 2026

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