Migranti: la Prefettura trasferisce diversi minori dal Centro di Cabras, dopo le proteste del sindaco - LinkOristano
Cronaca

Migranti: la Prefettura trasferisce diversi minori dal Centro di Cabras, dopo le proteste del sindaco

Questo pomeriggio riunione  a Cagliari. La Regione pronta a sostenere una rete di assistenza. Solinas (M5S) accusa il Governo. Ledda (FdI) replica: "Solo propaganda". Erdas contesta il sindaco Abis

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Cagliari

Questo pomeriggio riunione  a Cagliari. La Regione pronta a sostenere una rete di assistenza. Solinas (M5S) accusa il Governo. Ledda (FdI) replica: “Solo propaganda”. Erdas contesta il sindaco Abis

Il  prefetto di Oristano Paolo Corritore  ha annunciato  una riduzione del numero di migranti presenti nel Centro di minori non accompagnati di Caras. Lo ha fatto  nel corso dell’incontro convocato a Cagliari dalla presidente della Regione Alessandra Todde su richiesta del sindaco di Cabras Andrea Abis,  che nei giorni scorsi  era arrivato a chiedere la chiusura del Centro in seguito ai gravi problemi di ordine pubblico venutisi a creare a Cabras.

“Nel corso dell’incontro – si legge in un resoconto diffuso al termine della riunione dall’Ufficio Stampa del Comune di Cabras   –  è stata rappresentata la situazione critica del Centro Minori non accompagnati di Cabras. Le criticità sono tali, come peraltro dichiarato pubblicamente dalla stessa titolare del servizio di gestione, da aver determinato la richiesta di chiusura alla Prefettura di Oristano”.

“Il sindaco Andrea Abis  ha ribadito che, così com’è, il centro dovrà essere chiuso perché non garantisce la sicurezza pubblica e la serenità della comunità, e nemmeno i diritti dei minori ospitati”.

“La chiusura del centro- si legge ancora nella nota –  è una competenza del Ministero e delle Prefetture, e si tratta di un’operazione articolata e non immediata: i minori dovranno essere trasferiti nelle strutture definitive di accoglienza, fino al compimento della maggiore età, sulla base di un progetto specifico. Su questo fronte, la presidente Todde ha offerto il supporto immediato della Regione attraverso politiche sociali adeguate, sostenendo la proposta della garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Cau: costituire un sistema potenziato di accoglienza dei minori attraverso una rete regionale di assistenza diretta.  La garante ha ribadito l’importanza di una rete regionale di prima accoglienza capace di superare le criticità attuali”.

“La Prefettura, dal canto suo, ha posto l’obiettivo di breve termine di ridurre il numero dei minori presenti, per alleggerire il carico e riportare la gestione a uno sforzo sostenibile”.

Solinas (M5S): “Il Governo Meloni ha abbandonato la Sardegna al suo destino”

«Il Governo Meloni ha abbandonato la Sardegna al suo destino anche sul fronte dell’immigrazione. Non riesce a controllare gli sbarchi e non riesce a gestire ciò che accade dopo. Le persone arrivano, vengono concentrate in strutture inadeguate e poi lo Stato lascia soli Regione, Comuni, operatori, forze dell’ordine e cittadini. La Sardegna è isolata anche su questo».

Lo dichiara Alessandro Solinas, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sardegna, dopo il caso esploso a Cabras, dove il sindaco ha chiesto la chiusura del centro di accoglienza per minori stranieri dopo settimane di denunce per furti, danneggiamenti, molestie, aggressioni e continui problemi di sicurezza.

“In seguito alle attuali pressioni politiche, tra oggi e domani le autorità sono in fase di intervento al Cas di Cabras con il trasferimento di alcuni ospiti. Ed è la conferma che la situazione non poteva più essere ignorata”.

«Cabras è l’ennesima dimostrazione di un sistema che non funziona. Se una struttura destinata ad accogliere e tutelare minori arriva al punto da creare problemi di sicurezza per un’intera comunità, significa che lo Stato non sta garantendo né i cittadini né gli stessi ragazzi ospitati nel centro. Non possono essere i sindaci e i territori a pagare il prezzo dell’assenza del Governo».

«Su questo abbiamo già interessato anche i nostri parlamentari. Il problema deve arrivare immediatamente a Roma, perché è lì che devono essere date le risposte».

Solinas richiama quindi il caso di Monastir, sul quale il Movimento 5 Stelle è stato il primo partito a muoversi. Il 1° settembre lo stesso coordinatore regionale, insieme al consigliere Gianluca Mandas, ha effettuato un sopralluogo nella struttura, dove erano presenti circa 800 persone a fronte di una capienza originaria di circa 300 posti. Pochi giorni dopo la senatrice Sabrina Licheri ha portato il caso in Parlamento con un’interrogazione al ministro dell’Interno.

«Su Monastir ci siamo mossi andando sul posto e verificando direttamente in che condizione verte la struttura. Dopo quattro anni di Governo Meloni non ci sono più alibi: Piantedosi deve intervenire perché non possiamo più essere il posto in cui il Governo scarica i problemi che non riesce a risolvere».

Ledda (FdI): “Il M5S arriva a Cabras quando c’è da fare propaganda”

Alle parole del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas ha replicato a stretto giro il presidente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, Salvatore Ledda che ha diffuso una nota.

“Finalmente”, scrive Salvatore Ledda, “anche il Movimento 5 Stelle scopre che sull’immigrazione non basta parlare di accoglienza. Bisogna governare gli ingressi, garantire la sicurezza, tutelare le comunità e impedire che i problemi vengano scaricati sui territori. Peccato che lo scopra fuori tempo massimo”.

“A Cabras il problema non è nato ieri. Il territorio lo conosce da settimane. Lo conoscono i cittadini, lo conoscono gli amministratori, lo conoscono le forze dell’ordine. Adesso che il caso è esploso, il Movimento 5 Stelle arriva, indica il Governo Meloni come responsabile di tutto e prova a trasformare Cabras nell’ennesimo palcoscenico politico. Troppo facile”.

“Nessuno”, prosegue il presidente del coordinamento provinciale di Fdi, “vuole minimizzare quello che sta accadendo. Se una struttura destinata ad accogliere minori non riesce più a garantire insieme la loro tutela e la sicurezza della comunità che la ospita, bisogna intervenire. E le istituzioni competenti stanno intervenendo. Ma una cosa è affrontare un problema. Un’altra è arrivare quando il problema è già esploso per intestarsi la protesta”.

“Il Governo Meloni non ha scoperto oggi la questione migratoria. È questo Governo che ha portato in Europa il tema del controllo delle frontiere esterne, del contrasto agli ingressi irregolari, degli accordi con i Paesi di origine e di transito e della necessità di fermare le partenze.  Ed è qui che la polemica del Movimento 5 Stelle diventa singolare”.

“Per anni, quando Fratelli d’Italia sosteneva che l’immigrazione senza regole avrebbe finito per scaricare i propri effetti sulle comunità locali, ci spiegavano che eravamo troppo duri. Oggi gli stessi ambienti politici denunciano strutture sovraccariche, difficoltà di gestione, problemi di sicurezza e territori lasciati a sopportarne le conseguenze.
Benvenuti nella realtà”.

“Se anche il Movimento 5 Stelle”, conclude il presidente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Salvatore Ledda, “ha finalmente compreso che accogliere senza riuscire a governare il fenomeno non è una politica migratoria, ne prendiamo atto. Ma Cabras merita qualcosa di più di una passerella politica. Merita sicurezza. Merita attenzione. Merita risposte. Perché stare accanto a un territorio quando c’è da risolvere un problema è politica. Arrivarci quando c’è da sfruttare un problema è propaganda”.

Erdas: “Il sindaco ammette il problema quando ormai è diventato ingestibile”

«Finalmente il sindaco di Cabras ammette che esiste un problema legato alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel nostro territorio. E finalmente sembra accorgersene anche il Movimento 5 Stelle, attraverso la presidente della Regione Alessandra Todde».

Lo dichiara Fenisia Erdas, consigliera comunale di opposizione a Cabras, commentando l’incontro tra il sindaco Andrea Abis e la presidente della Regione sulla situazione del CAS per minori stranieri non accompagnati.

«Ci auguriamo che la presidente Todde, dopo aver preso atto direttamente delle conseguenze che una gestione incontrollata dell’accoglienza può produrre sui territori, porti questa consapevolezza anche all’interno del Movimento 5 Stelle e contribuisca a invertire la rotta rispetto alla contrarietà manifestata finora verso le politiche del Governo Meloni in materia di contrasto all’immigrazione irregolare e di maggiore controllo dei flussi».

«Per quanto riguarda il sindaco Abis, però, il ritardo è ancora più grave – sostiene ancora la consigliera di opposizione Fenisia Erdas – . Oggi chiede la chiusura del CAS e denuncia problemi di sicurezza e di sostenibilità della struttura. Ma le domande sono inevitabili: dov’era l’amministrazione comunale quando il centro è stato aperto? Perché non si è opposta allora a una scelta che avrebbe potuto avere conseguenze così rilevanti per una comunità come quella di Cabras? E soprattutto, perché non ammise la gravità della situazione quando come consiglieri di minoranza gia un anno fa portammo all’attenzione di questa amministrazione le problematiche legate ai CAS ? Forse oggi non saremmo a questo punto.»

«Non si può attendere che una situazione diventi ingestibile per scoprirne improvvisamente la gravità. Governare significa anche prevenire i problemi, rappresentare per tempo le preoccupazioni dei cittadini e pretendere che ogni scelta sull’accoglienza sia compatibile con le dimensioni, i servizi e gli equilibri sociali del territorio ».

«Oggi la priorità è certamente riportare serenità a Cabras, tutelare i cittadini e, allo stesso tempo, garantire ai minori ospitati condizioni di accoglienza adeguate. Ma questo non può cancellare le responsabilità politiche di chi si accorge del problema soltanto quando l’emergenza è ormai esplosa e, dispiace dirlo, nonostante le segnalazioni e le richieste di attenzione ricevute».

Martedì, 15 settembre 2026

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