Le voci dei pescatori tornano sullo schermo: “Sale nel sangue” fa tappa a Cabras e Marceddì - LinkOristano
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Le voci dei pescatori tornano sullo schermo: “Sale nel sangue” fa tappa a Cabras e Marceddì

Dopo la prima nazionale a fine maggio a Oristano, torna il docufilm di Franco Taviani

Sale nel sangue - docufilm lagune

Cabras

Dopo la prima nazionale a fine maggio a Oristano, torna il docufilm di Franco Taviani

Presentato in prima visione lo scorso fine maggio al cinema multisala Ariston di Oristano, torna il docufilm di Franco Taviani “Sale nel sangue” sui pescatori delle lagune dell’Oristanese con due proiezioni all’aperto in programma per sabato 19 settembre a Cabras (con inizio alle 17) e per domenica 20 settembre a Marceddì (alle 20.30).

Girato nel corso del 2025 prevalentemente a Terralba e nel Sinis, prodotto da Paesaggio Gramsci grazie al sostegno dell’assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, il documentario (della durata di 54 minuti) è nato da una idea di Umberto Cocco e Rossella Sanna ed è uno dei risultati del progetto che rievoca il mezzo secolo trascorso dalla conclusione vittoriosa delle lotte dei pescatori contro il dominio feudale delle lagune, proclamate infine demaniali all’inizio degli anni ’80.

Il regista, autore di numerosi film e documentari – fra gli altri “Adiosu diga addio” del 1998, sulla fine della diga di Santa Chiara sul Tirso – ha intervistato alcune decine di pescatori, donne, anche bambini di una scuola elementare, nel corso di alcune settimane di riprese a settembre dell’anno scorso, sul filo della forte memoria orale delle comunità lagunari e con lo sguardo ai problemi dell’oggi, non ultimo quello dei cambiamenti climatici che stanno fortemente modificando (e impoverendo) ambiente e contesto produttivo.

“La serie incalzante delle interviste”, si legge in una nota, “rievoca pagine di storia e della vicenda politica, tradizioni lavorative, riflette il particolare lessico lagunare e il sardo parlato a Cabras e Terralba; a volte ricorrono note dolenti, alternate a ironia, rivendicazione di identità, consapevolezza dei problemi e autocritica dell’autogestione cooperativa sia pure mai sino a rimpiangere il dominio privato degli stagni”.

Al film hanno contribuito Mauro Raponi in qualità di direttore della fotografia e al montaggio e l’operatore Graziano Atzori.

Per entrambe i due appuntamenti, il regista Taviani sarà presente alle due proiezioni con Rossella Sanna e al termine, risponderà alle domande del pubblico.

Martedì, 15 settembre 2026

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