Cagliari
L’intervento rientra nel programma “Le Porte della Sardegna”, finanziato con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione
Cambierà volto uno degli ingressi più importanti di Oristano. Con un finanziamento di 666.000 euro del programma regionale “Le Porte della Sardegna”, il Comune di Oristano potrà riqualificare l’area compresa tra via del Porto, la strada provinciale 56 e via Messina, uno dei principali punti di accesso alla città per chi arriva da Santa Giusta e dalla zona portuale. L’intervento punta a trasformare il nodo viario in uno spazio più curato e riconoscibile, attraverso la sistemazione delle aree verdi, nuovi elementi di arredo urbano, interventi di illuminazione e una segnaletica coordinata. Un progetto che non guarda soltanto all’aspetto estetico, ma anche alla qualità e alla percezione dell’ingresso urbano.
L’intervento rientra nel più ampio programma “Le Porte della Sardegna”, promosso dalla Regione con una dotazione complessiva di 12 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione 2021/2027. Il progetto coinvolge dieci Comuni sede dei principali aeroporti e porti dell’isola e punta a migliorare la qualità degli spazi che accolgono i viaggiatori al loro arrivo e li accompagnano alla partenza.
Per Oristano la quota è pari a 666.666 euro, così come per Santa Giusta, in considerazione del comune riferimento portuale. Gli interventi saranno attuati attraverso specifiche convenzioni e dovranno essere completati entro il 2030.
“Il finanziamento dell’Assessorato regionale del Turismo ci permette di intervenire su un punto particolarmente importante per Oristano, perché rappresenta uno dei primi biglietti da visita della città per chi arriva dal territorio e dalla zona portuale”, sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna che ieri a Cagliari ha firmato l’accordo di programma con l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu e i sindaci di tutti i comuni finanziati. “L’obiettivo è rendere l’ingresso più bello, ordinato e accogliente, ma anche collegarlo agli interventi che l’Amministrazione ha già programmato e a quelli previsti sulla viabilità. Vogliamo costruire progressivamente un sistema di accessi alla città capace di valorizzare il territorio e di trasmettere immediatamente a residenti e visitatori un’immagine positiva di Oristano”.
Il progetto assume particolare rilievo perché si inserisce nel percorso di riqualificazione della strada provinciale 56 che collega Santa Giusta con Oristano. Una parte dell’intervento previsto nel progetto esecutivo della provinciale è già stata realizzata, resta da completare il tratto terminale fino all’ingresso di Oristano, all’altezza dell’incrocio con via Messina. Su questo tratto il nuovo finanziamento potrà consentire di mettere in relazione opere già programmate e nuovi interventi, dando continuità alla riqualificazione dell’asse viario e all’immagine complessiva dell’ingresso alla città.
“L’aspetto più importante”, aggiunge Sanna, “è proprio la possibilità di mettere insieme interventi diversi all’interno di una visione complessiva. La riqualificazione della strada provinciale 56, le aree verdi, l’arredo urbano, l’illuminazione e la segnaletica possono contribuire a dare continuità e qualità a un ingresso che oggi ha bisogno di essere maggiormente valorizzato. Tra le ipotesi dell’Amministrazione c’è anche la riqualificazione dell’accesso da via Madrid, all’intersezione con via Dorando Petri e via Monte Gonare. L’intervento si collegherebbe alle opere già programmate dal Comune per la valorizzazione dei giardini di via Petri e dell’area che si sviluppa verso il nodo viabilistico tra viale Cimitero, via Ibba, via Rockefeller e il terrapieno dell’ospedale. Anche in questo caso”, conclude il sindaco di Oristano, “l’obiettivo sarebbe intervenire sul verde, sui marciapiedi, sugli spazi pubblici, sull’arredo e sulla cartellonistica di benvenuto. Stiamo lavorando per migliorare gli ingressi alla città attraverso un disegno unitario. Non si tratta soltanto di abbellire alcuni spazi, ma di rendere più leggibili, funzionali e accoglienti i punti attraverso i quali cittadini e visitatori entrano a Oristano”.

Oltre Oristano e Santa Giusta, hanno sottoscritto il protocollo di intesa anche Alghero, Cagliari, Elmas, Golfo Aranci, Olbia, Porto Torres, Santa Teresa Gallura e Tortolì. Il programma “Le Porte della Sardegna” riguarda dieci Comuni dove sono localizzati gli aeroporti, con traffico nazionale e internazionale, ed i porti con traffico passeggeri e commerciale internazionale e nazionale.
“L’Assessorato regionale del Turismo”, spiega l’assessore Franco Cuccureddu, “ha tre progetti strategici nell’FSC, nel Fondo Sviluppo e Coesione. Uno legato al turismo culturale con le città regge, uno sul turismo nei borghi e il terzo, quello che oggi andiamo a sottoscrivere, riguarda le Porte della Sardegna, cioè i luoghi di accesso, di primo contatto dei turisti con la nostra regione. Vogliamo rendere più accoglienti, più decorosi questi luoghi nelle immediate vicinanze dei tre aeroporti principali della Sardegna e dei sei porti nei quali vi è il traffico commerciale con la penisola e con il resto d’Europa. Dodici i milioni di euro che saranno destinati quindi alle strade di accesso, alle piazzole, alle panchine, alla sistemazione delle fioriere. a rendere il più accogliente possibile questi luoghi, poiché si tratta del primo impatto che il turista ha con la nostra regione, ma anche dell’ultima immagine, dell’ultimo ricordo che porteranno via nella Sardegna. Quindi migliorando gli accessi, migliorando le porte della Sardegna, crediamo anche di poter garantire una migliore qualità dell’immagine turistica della nostra regione ma anche un impegno in più per la fidelizzazione del turista”.
Il progetto rappresenta uno degli interventi strategici nel settore del turismo e dell’ospitalità, destinata alla riqualificazione e valorizzazione delle principali aree di accesso alla Sardegna. Le risorse sono state ripartite in misura sostanzialmente uniforme tra i territori interessati, con un finanziamento pari a 1.333.333 euro per ciascuna delle principali Porte della Sardegna. Per i Comuni di Oristano e Santa Giusta, che condividono il medesimo sistema portuale di riferimento, l’importo assegnato è pari a 666.666 euro ciascuno, corrispondente al 50% della quota ordinaria prevista per gli altri interventi.
La linea d’azione nasce dalla volontà di qualificare gli spazi attraversati quotidianamente dai viaggiatori in arrivo e in partenza dall’Isola, migliorando la qualità urbana, paesaggistica e funzionale delle aree esterne ai porti e agli aeroporti e contribuendo a rafforzare l’immagine della Sardegna come destinazione turistica moderna, accogliente e sostenibile.
Gli interventi riguarderanno, tra gli altri, la riqualificazione paesaggistica e del verde, l’illuminazione, la cartellonistica, l’arredo urbano, i percorsi di accesso, la viabilità e gli spazi di sosta, con particolare attenzione alle aree prospicienti porti e aeroporti. L’obiettivo è trasformare le principali porte d’ingresso della Sardegna da semplici luoghi di transito a spazi capaci di rappresentare l’identità culturale, paesaggistica e ambientale dell’isola, contribuendo a costruire un’immagine coordinata e riconoscibile della destinazione Sardegna pur nel rispetto delle specificità dei singoli territori.
Il programma coinvolge i principali nodi di collegamento marittimo e aereo della regione. Tra questi figurano la riqualificazione delle aree aeroportuali di Alghero ed Elmas, la valorizzazione delle aree portuali e aeroportuali di Olbia, la riqualificazione degli accessi portuali di Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Giusta, Santa Teresa di Gallura e Arbatax, il miglioramento dei collegamenti urbani tra il porto e il centro cittadino di Cagliari e ulteriori interventi di qualificazione paesaggistica e urbana nei Comuni coinvolti.
Le risorse sono state ripartite tra i Comuni sulla base dei programmi di investimento approvati dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 42/31 del 13 Agosto 2026. Gli interventi saranno attuati mediante specifiche convenzioni che disciplineranno gli aspetti procedurali, finanziari e di monitoraggio, nel rispetto dei cronoprogrammi previsti dalla programmazione FSC e dovranno essere completati entro il 2030.
“L’uscita dall’aeroporto o dal porto”, aggiunge Cuccureddu, “costituisce il primo impatto che il visitatore ha con la Sardegna, costituisce quella prima impressione che avrà un ruolo significativo sul giudizio complessivo sulla destinazione, e quindi sulla possibilità di fidelizzazione. Allo stesso modo all’arrivo al porto o all’aeroporto si registra quell’ultima immagine della Sardegna, che si porterà nei ricordi di viaggio. Per queste ragioni questo progetto riveste una importanza strategica, e ci auguriamo che i Comuni, col supporto della Regione, vogliano trasformarlo in una vera rete, finalizzata a realizzare iniziative coordinate per garantire il miglior impatto possibile del visitatore con la nostra Isola, nei momenti, potenzialmente critici, dell’arrivo e della partenza dalla Sardegna”.
Ma il sindaco di Santa Giusta contesta
Non ha nascosto le proprie perplessità legate alla ripartizione delle risorse il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus, che ieri non è riuscito a essere presenta a Cagliari e ha delegato l’assessore Nicola Delogu.
“Questo è un progetto che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione comunale”, commenta Figus, “non capisco i criteri che hanno portato a questa ripartizione dei fondi”.
“Tra i 10 Comuni che beneficeranno del finanziamento”, dichiara il sindaco di Santa Giusta, “Oristano è l’unico che non è sede di un porto e neppure di un aeroporto. Perché allora il finanziamento è stato spacchettato tra Santa Giusta, che invece il porto lo ha, e la città capoluogo di provincia? Prendo atto delle scelte della Regione, non conosco le motivazioni. Vediamo cosa riusciremo a fare con i 666.000 euro che avremo a disposizione”.
Giovedì, 10 settembre 2026
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