Oristano
L’imprenditore alberghiero Pradelli punta sulla necessità di realizzare hotel più grandi. Per Giachino dell’Horse Country di Arborea serve promuovere il territorio in maniera chiara
Un’estate col segno più per il turismo in provincia di Oristano, con tante presenze previste anche a settembre. “Da inizio anno abbiamo registrato una crescita dell’8% sul 2025”, spiega Paolo Pradelli, che a Oristano gestisce l’hotel Duomo, a Torre Grande il Gran Torre e il Lido Beach e nella marina di San Vero Milis l’hotel Raffael. “L’unico mese stabile rispetto all’anno passato è agosto. Sono arrivati tanti stranieri, in particolare da Germania, Francia e Spagna. Le prospettive per settembre e ottobre sono molto buone”.
“Per fare un passo avanti”, aggiunge Pradelli, “occorre però un’offerta turistica strutturata, sono necessari alberghi più grandi e con maggiori servizi. Servono piani urbanistici che consentano di realizzare hotel con 30-40 camere nelle zone di mare. Lo si fa in tutta l’isola, solo qui nell’Oristanese non è possibile. È importante, inoltre, che si promuova il territorio come Sardegna, poi i turisti arrivano da soli anche nella nostra provincia. Anche perché trovano belle spiagge e tante manifestazioni interessanti”.
“Questa è una delle stagioni migliori che io ricordi”, esordisce Riccardo Giachino, amministratore dell’Horse Country Resort di Arborea. “Ad agosto abbiamo registrato gli stessi numeri del 2025, ma da aprile a luglio la crescita mensile è stata in media del 15%. Merito anche di eventi, turismo locale e convegni. Settembre tira tantissimo, è ancora alta stagione, specialmente la prima metà del mese, quando le scuole sono ancora chiuse. C’è tanto last minute, ma già con le vendite siamo avanti rispetto al 2025. Da noi il mercato locale incide per il 30-35%. Il resto della torta è equamente diviso tra turisti che arrivano da altre regioni d’Italia e stranieri. Francesi e spagnoli hanno superato i tedeschi. E si inizia a vedere qualche americano: sono pochi, ma la loro presenza è costante. Segno che si muovono per scoprire l’isola e fanno tappa anche in provincia di Oristano”.
“I turisti la Sardegna la girano”, va avanti Giachino, “ma dovremmo farci conoscere di più come provincia. Abbiamo la bottarga, il vino, i Giganti di Mont’e Prama e tanti eventi da promuovere. Bisognerebbe riuscire a comunicare il territorio in maniera univoca, facendo capire al turista che vale davvero la pena venire due giorni nell’Oristanese. Nota dolente sono i posti letto, sono pochi”.
Lunedì, 31 agosto 2026
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