Cagliari
Il consigliere Peppino Canu: “Investire per garantire a ogni cittadino le stesse opportunità”
Con l’approvazione della variazione di bilancio, la Regione Sardegna mette in campo nuovi interventi su servizi territoriali, istruzione, sanità e lavoro, con particolare attenzione alle comunità più piccole e alle aree interne.
Tra le misure più significative c’è lo stanziamento di 2,1 milioni di euro strutturali per le farmacie rurali. Un intervento atteso da oltre quarant’anni, dopo la legge del 1983 che prevedeva un incentivo di circa 400 euro l’anno per le farmacie dei paesi con meno di 5.000 abitanti.
Un primo risultato al quale dovrà seguire il sostegno specifico alle farmacie dei Comuni sotto i 2.000 abitanti. In questa direzione va la proposta di legge n. 160, presentata nel novembre 2025 dal consigliere regionale di Sinistra Futura Peppino Canu, che prevede contributi a fondo perduto differenziati sulla base della popolazione.
Importante anche lo stanziamento sull’istruzione per sostenere la gratuità della formazione fino ai 24 anni, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e garantire maggiori opportunità alle nuove generazioni.
Sul fronte sanitario sono previste risorse per ulteriori 22 Case di Comunità e 10 Ospedali di Comunità rimasti fuori dai finanziamenti PNRR, insieme all’incremento delle risorse per la legge 162 e per il REIS.
Arrivano inoltre le prime risorse per il corso di Infermieristica nella sede staccata di Oristano, per permettere a nuovi giovani di formarsi nel territorio e contribuire a rafforzare un sistema sanitario provinciale che soffre da tempo la carenza di personale.
La variazione comprende infine risorse per gli aumenti retributivi del Comparto unico e dei lavoratori forestali.
“Questa variazione di bilancio indica con chiarezza dove vogliamo portare la Sardegna: più servizi nei piccoli Comuni, più opportunità per i giovani, una sanità più vicina alle persone e maggiore riconoscimento del lavoro”, ha affermato Peppino Canu. “Lo stanziamento strutturale per le farmacie rurali è particolarmente importante perché tutela presìdi fondamentali nelle nostre comunità. Vivere in un piccolo paese o in un’area interna non può significare avere meno diritti, meno servizi e meno possibilità. La sfida è esattamente l’opposto: investire sui territori per garantire a ogni cittadino sardo le stesse opportunità, ovunque abbia scelto di vivere”.
Giovedì, 13 agosto 2026
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