Dromos Festival fa tappa a Neoneli con il concerto di Mario Biondi - LinkOristano
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Dromos Festival fa tappa a Neoneli con il concerto di Mario Biondi

Stasera il tanto atteso appuntamento 

Mario Biondi - Foto dell'ufficio stampa di Dromos
Mario Biondi - Foto dall'ufficio stampa del Dromos Festival

Neoneli 

Stasera il tanto atteso appuntamento 

Non si ferma il viaggio di Dromos, che stasera – martedì 11 agosto – fa tappa a Neoneli: nello scenario di S’Angelu, alle 22, la ventottesima edizione del “festival in movimento” accoglierà  Mario Biondi, protagonista di una tappa del “This Is What You Are – 20th Anniversary Summer Tour”, il progetto con cui una delle voci italiane più riconoscibili sulla scena internazionale celebra i vent’anni dal successo che ne ha segnato la definitiva affermazione.

Un appuntamento particolarmente atteso, che ha già fatto registrare il tutto esaurito, confermando la grande attenzione del pubblico per una delle date di punta del cartellone di Dromos.

Un nuovo approdo, dunque, per un festival che continua a muoversi tra luoghi, paesaggi e linguaggi differenti senza perdere il filo di “Secrets”, tema che attraversa questa edizione di Dromos. E quello di Mario Biondi è un percorso nel quale, dietro una voce immediatamente riconoscibile, convivono molte anime musicali: soul, jazz, rhythm & blues e funk, ma anche una costante ricerca sul repertorio e sull’interpretazione, sviluppata in vent’anni di attività internazionale attraverso album, tournée e collaborazioni.

Viabilità, parcheggi e servizi per il pubblico

In vista dell’atteso concerto di Mario Biondi, il Comune di Neoneli ha predisposto un piano organizzativo per agevolare l’arrivo e l’accoglienza del pubblico a S’Angelu. Nei pressi dell’area dell’evento saranno disponibili circa 300 posti auto; in caso di esaurimento verrà utilizzata come ulteriore area di parcheggio l’ex campo sportivo di Olai, situato lungo la strada per S’Angelu, a circa un chilometro dal luogo del concerto. Per collegare quest’ultima area con S’Angelu sarà attivo dalle ore 19 un servizio navetta con due mezzi da 8/10 posti ciascuno.

La gestione della viabilità e dei parcheggi sarà coordinata con i Barracelli del Comune di Neoneli, presenti con quindici operatori e impegnati anche nel servizio antincendio. Nell’area dell’ex colonia saranno inoltre disponibili tre punti ristoro. Per favorire un accesso ordinato all’area del concerto, l’invito rivolto al pubblico è quello di raggiungere S’Angelu con adeguato anticipo, tenendo conto dei tempi necessari per il parcheggio e l’ingresso. Per i residenti di Neoneli sono state predisposte specifiche modalità per il ritiro dei ticket gratuiti presso la biglietteria all’ingresso.

I biglietti per tutti gli appuntamenti del festival sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it. Per informazioni la segreteria di Dromos risponde allo 0783 310490, al numero WhatsApp 3348022237 e all’indirizzo info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito del festival e sui canali Facebook e Instagram ufficiali.

Vent’anni da “This Is What You Are”

Il 2026 rappresenta un passaggio particolarmente significativo nella storia artistica di Mario Biondi. Sono trascorsi vent’anni da quando “This Is What You Are”, contenuta nell’album “Handful of Soul”, aprì definitivamente al cantante catanese le porte del pubblico internazionale. La storia del brano era in realtà cominciata già qualche anno prima: pubblicato inizialmente nel 2004 con lo pseudonimo Was-A-Bee, trovò una decisiva esposizione internazionale anche grazie alla programmazione radiofonica britannica, per poi diventare il motore del successo di “Handful of Soul”, realizzato insieme agli High Five Quintet.

Da quel momento la voce baritonale, calda e profonda di Biondi è diventata il centro di una carriera capace di svilupparsi ben oltre i confini italiani. “If”, pubblicato nel 2009, consolidò il successo anche grazie all’incontro con Burt Bacharach, che scrisse per lui “Something That Was Beautiful”; nel 2013 “Sun” segnò un ulteriore passaggio nella dimensione internazionale, coinvolgendo artisti come Al Jarreau, James Taylor Quartet, Omar, Leon Ware e Chaka Khan. Nello stesso anno Biondi fu protagonista anche di un concerto alla Royal Albert Hall di Londra.

Negli anni successivi la ricerca ha continuato ad allargarsi: dal funk di “Beyond” alle molteplici declinazioni della musica brasiliana esplorate in “Brasil”, fino al lavoro sul crooning culminato in “Crooning Undercover” e in una lunga tournée internazionale che, nel biennio 2023-2024, ha raggiunto i cento concerti tra l’Italia e altri ventidue Paesi.

Il percorso celebrativo dei vent’anni di carriera internazionale era cominciato già nel 2025 con una nuova versione di “This Is What You Are”, reinterpretata insieme a musicisti come Dennis Chambers, John Patitucci, Antonio Faraò, Till Brönner e Chase Baird, oltre agli storici collaboratori Massimo Greco e Marco Fadda. Nel 2026 quella ricorrenza è diventata il cuore di un progetto live che, dopo i teatri e le date europee, sta attraversando durante l’estate alcune location italiane all’aperto, con Neoneli e Dromos tra le tappe ufficiali dell’11 agosto.

Una band tra conferme e nuovi incontri

Ad accompagnare Mario Biondi in questa nuova stagione live è una formazione che riunisce collaboratori storici e musicisti di rilievo internazionale. Il progetto del tour prevede Antonio Faraò al pianoforte, Massimo Greco, polistrumentista e direttore musicale, Matteo Cutello alla tromba, Giovanni Cutello al sassofono, Ameen Saleem al basso e Devid Florio alle percussioni, chitarra e flauto; alla batteria si alternano, a seconda delle date, David Haynes, Nicolas Viccaro e Francesca Remigi.

La scaletta del tour è costruita come una celebrazione di “Handful of Soul” e, più in generale, dei vent’anni di carriera di Biondi, attraverso nuovi arrangiamenti pensati per mettere al centro la voce e la matrice soul-jazz del suo linguaggio. Nel programma trovano spazio brani che hanno segnato il suo percorso, come “Love Is a Temple” e “What Have You Done to Me”, insieme a riletture di repertori diversi, da Kool & The Gang a Lucio Battisti.

Non si tratta, dunque, soltanto di guardare indietro. L’anniversario arriva infatti in una fase particolarmente produttiva per Mario Biondi, che proprio nel 2026 ha aperto un capitolo nuovo della propria discografia.

“Prova d’autore”, per la prima volta un album di inediti in italiano

Al centro del presente artistico del cantante catanese c’è “Prova d’autore”, pubblicato da Sony Music in collaborazione con The Orchard: il primo album di inediti in italiano di Mario Biondi, un progetto di venti tracce che lo vede impegnato non soltanto come interprete, ma anche come autore, compositore, arrangiatore e produttore. Il disco è stato annunciato per il 10 aprile proprio nell’anno delle celebrazioni per il ventennale della sua carriera internazionale.

Un passaggio significativo per un artista che ha costruito una parte fondamentale della propria identità attraverso la lingua inglese e la tradizione soul-jazz internazionale e che, con questo lavoro, porta quella stessa sensibilità dentro una scrittura interamente italiana. Il disco attraversa registri differenti, alternando dimensione personale, racconto sentimentale e riflessione sul presente.

Tra i brani c’è “Cielo stellato”, indicato dallo stesso Biondi come il punto dal quale il progetto ha cominciato a prendere forma: una canzone personale, nata durante una fase di inquietudine e protesa verso una ritrovata serenità. “Amami” guarda invece al cantautorato di Lucio Dalla e Ivano Fossati; “Mentre vivo” affronta i temi della morte, della perdita e dell’assenza; “Un’altra volta” è dedicata ai figli; “Aiutaci” assume la forma di una preghiera rivolta a Yemanjá, interrogandosi sulla possibilità di custodire e purificare la Terra.

Il lavoro arriva fino a “Ancorarsi ancora”, brano dalle ritmiche e dai suoni contemporanei che affronta con un registro più leggero il rapporto con tecnologia, domotica e modernità e che è stato scelto come uno dei singoli del progetto. Friends & Partners ne ha annunciato l’ingresso in rotazione radiofonica lo scorso maggio.

Ne emerge il ritratto di un artista che, proprio mentre celebra il repertorio che lo ha reso celebre, sceglie di non trasformare l’anniversario in una semplice operazione retrospettiva. “This Is What You Are” e “Handful of Soul” rappresentano il punto di partenza di una storia lunga vent’anni; “Prova d’autore” racconta invece il punto in cui Mario Biondi si trova oggi, dopo una carriera che lo ha portato sui palcoscenici internazionali e a confrontarsi con musicisti provenienti da mondi e tradizioni differenti.

Tra le collaborazioni maturate nel corso di questo percorso figurano infatti nomi come Gregory Porter, Incognito, Earth, Wind & Fire, Dap-Kings, Chaka Khan, Burt Bacharach, Al Jarreau, Sarah Jane Morris e Till Brönner, accanto ad artisti italiani come Pino Daniele, Ornella Vanoni, Renato Zero, Pooh e Il Volo. Un itinerario che ha progressivamente consolidato la dimensione internazionale del crooner catanese e che trova nella tappa di Neoneli una delle fermate del tour celebrativo dell’estate 2026.

Il concerto di Mario Biondi, inserito nella programmazione della XXVIII edizione del festival Dromos, è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno del Comune di Neoneli, del MiC – Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio – e della Fondazione di Sardegna.

Dromos riparte da Neoneli

Con il concerto di Mario Biondi, Dromos lascia dunque il Monte Arci e raggiunge il Barigadu, confermando ancora una volta quella natura itinerante che fin dalle origini caratterizza il festival. La musica cambia forma, il paesaggio cambia ancora, mentre resta costante il movimento attraverso il territorio: dopo le tre serate consecutive di Masullas, S’Angelu a Neoneli diventa il nuovo punto d’incontro tra il pubblico e uno degli artisti italiani dalla più consolidata esperienza internazionale. E il viaggio proseguirà già mercoledì 12 agosto, quando Dromos raggiungerà Fordongianus e le Antiche Terme Romane: alle 22 è in programma Brian Jackson con “Now More Than Ever”, seguito alle 23.30 dal dj set di ArpXP + Two Thou.

La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna  Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport  e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama, della Fondazione Parte Montis, con il sostegno delle Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis, della Cantina Contini, della Cantina Silvio Carta e di Sa Marigosa, con il supporto di Arcidiocesi di Oristano, Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Music Academy di Isili, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, Rai Radio 3, ViaggieMiraggi, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.

Martedì, 11 agosto 2026

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