Cera (FdI): "Istituto zooprofilattico di Oristano a rischio con la riorganizzazione dei presidi" - LinkOristano
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Cera (FdI): “Istituto zooprofilattico di Oristano a rischio con la riorganizzazione dei presidi”

Presentata un'interrogazione urgente alla presidente Todde e all'assessore dell'Agricoltura Agus

Laboratorio analisi
Foto d'archivio

Oristano

Presentata un’interrogazione urgente alla presidente Todde e all’assessore dell’Agricoltura Agus

“Oristano è sotto attacco: a rischio il presidio che difende la salute dei cittadini e degli allevamenti”. Il consigliere regionale Emanuele Cera è intervenuto sulla riorganizzazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, che porterebbe a un depotenziamento della sede provinciale del laboratorio.

Cera ha presentato un’interrogazione urgente rivolta alla presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, e all’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus.

Secondo quanto segnalato e riportato nell’interrogazione, la riorganizzazione comporterebbe il trasferimento o la soppressione di importanti attività laboratoristiche oggi svolte nella sede di Oristano, con il concreto rischio di trasformare uno dei principali poli diagnostici della Sardegna in un semplice punto di raccolta dei campioni destinati ad altre sedi.

“Mentre la Sardegna continua a fare i conti con la diffusione di patologie virali che interessano gli animali e possono colpire anche l’uomo, e mentre la provincia di Oristano rappresenta il cuore pulsante dell’agricoltura, della zootecnia, della pesca e dell’acquacoltura regionali, qualcuno pensa bene di indebolire proprio uno dei più importanti presìdi scientifici e diagnostici dell’Isola. Se quanto denunciato dovesse trovare conferma, saremmo di fronte ad una scelta gravissima, incomprensibile e potenzialmente dannosa per la salute pubblica e per l’economia della Sardegna”, ha commentato il consigliere oristanese.

Emanuele Cera 10 maggio 2022
il consigliere regionale Emanuele Cera

Cera chiede chiarezza su un eventuale depotenziamento dell’Istituto oristanese a seguito della riorganizzazione volta dalla Regione. “Non è un semplice laboratorio”, sottolinea il consigliere. “È il presidio che garantisce diagnosi tempestive, sorveglianza epidemiologica, sicurezza alimentare, tutela degli allevamenti e supporto scientifico alle istituzioni nelle emergenze sanitarie. Indebolire la struttura di Oristano significherebbe allungare i tempi delle analisi, aumentare i costi, ridurre l’efficienza del sistema di prevenzione e mettere in difficoltà migliaia di allevatori, imprenditori agricoli, veterinari e operatori del settore agroalimentare. In altri termini, significherebbe smantellare il baluardo sanitario nel cuore agricolo della Sardegna”.

“La Regione deve dire con assoluta chiarezza se tutto questo corrisponde al vero e spiegare ai cittadini sulla base di quali studi, valutazioni tecniche e analisi di impatto si intenda privare il territorio di un presidio strategico proprio mentre aumentano le esigenze di controllo sanitario e di prevenzione”, aggiunge Cera.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia richiama inoltre l’attenzione sul laboratorio di ittiopatologia, considerato uno dei servizi di maggiore valore strategico per il territorio oristanese.

“Particolarmente grave appare il prospettato trasferimento del laboratorio di ittiopatologia, presidio altamente specialistico a servizio di uno dei più importanti sistemi lagunari e produttivi della Sardegna. Una scelta che rischia di compromettere la capacità di prevenzione e controllo delle patologie della fauna acquatica, arrecando un grave danno alle imprese della pesca e dell’acquacoltura della provincia di Oristano e all’intero sistema della sicurezza alimentare regionale”, spiega ancora il consigliere.

Cera chiama quindi direttamente in causa anche l’assessore Agus. “Come può l’Assessore all’Agricoltura rimanere in silenzio mentre viene smantellato il principale presidio scientifico che tutela gli allevamenti, la sicurezza alimentare e le produzioni agro-zootecniche della Sardegna?”, chiede. “Non si tratta della difesa di un ufficio o di qualche postazione lavorativa. Qui è in gioco la capacità della Sardegna di prevenire le emergenze sanitarie, proteggere il patrimonio zootecnico, garantire la qualità delle produzioni agroalimentari e salvaguardare la salute dei cittadini. Chi governa questa Regione ha il dovere di fermarsi prima che venga compiuto un errore che potrebbe avere conseguenze pesantissime e difficilmente reversibili”.

“Con l’interrogazione depositata chiediamo alla presidente Todde e all’assessore regionale dell’Agricoltura Agus di sospendere qualsiasi iniziativa di depotenziamento, fare piena luce sul progetto di riorganizzazione e aprire immediatamente un confronto con il personale dell’Istituto, gli enti locali, gli allevatori, le organizzazioni agricole, il comparto della pesca e dell’acquacoltura e tutte le categorie interessate. Su questa vicenda Fratelli d’Italia non farà alcun passo indietro: difenderemo fino in fondo un presidio strategico per la sicurezza sanitaria, alimentare ed economica della provincia di Oristano e dell’intera nostra Isola”, conclude il consigliere.

Mercoledì, 5 agosto 2026

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