Palmas Arborea
Inglese, marketing, impegno politico e nuove tecnologie per sostenere le imprese e i giovani, valorizzando la ruralità
Dall’inglese al marketing territoriale, passando per l’impegno in politica alle strategie di filiera, fino alla creazione di start-up e all’uso di tecnologie immersive. Sono dodici i laboratori che a partire dalla fine dell’estate coinvolgeranno imprenditori, amministratori e giovani nell’ambito di “Hum.Agri – Humanitas Agriculturae”, il nuovo progetto del Distretto rurale “Giudicato d’Arborea”, dedicato al contrasto dello spopolamento e la crescita dell’economia territoriale.
L’iniziativa è stata presentata stamane presso la sede del Distretto, in località Gutturu is Olias a Palmas Arborea. A fare gli onori di casa il presidente Pietro Paolo Erbì, il cui intervento è stato introdotto dall’esibizione dell’associazione culturale “Launeddas del Sinis”.
“Hum.Agri è un progetto ambizioso per il territorio, frutto di un lavoro partito anni fa, che ha portato al finanziamento dell’iniziativa con la Legge regionale 6 febbraio 2026 n.1”, ha commentato Erbì. “I laboratori porteranno puntano a promuovere lo sviluppo dell’economia locale, sia in un’ottica di beneficio per le aziende e che per le stesse Amministrazioni comunali. Tra i laboratori ai quali tenevamo di più, figura quello legato alla lingua inglese, che permetterò alle imprese di aprirsi al mondo, internazionalizzando il commercio dei loro prodotti”.
Dodici i laboratori previsti dal progetto: si parte da quello permanente dedicato alla Lingua Inglese, per potenziare le competenze linguistiche per comunicare in contesti internazionali; “Leadership e comunicazione”; “Marketing territoriale”; “Video storytelling”; e quello “Res Publica” dedicato agli amministratori di oggi e domani e nato dall’intuizione del compianto direttore del Distretto rurale Antonello Soro, scomparso nel giugno del 2024, che puntava alla creazione di un collegamento diretto tra aziende e istituzioni.
L’elenco dei laboratori prosegue con l’attività dedicata alla creazione di start-up rurali; a quello di “Project management”; un altro dedicato alle “Tecnologie immersive”; e alla “Sostenibilità e comunità”. Chiudono gli incontri su “Beni storico-artistici e archeologici”; “Strategie di filiera” e “Saperi di Sardegna”, che vedrà come protagonista le scuole.
“Questo nuovo progetto è una sorta di upgrade del progetto Cui.le e del laboratorio intelligente al quale hanno preso parte le aziende del territorio”, ha aggiunto la coordinatrice del Distretto rurale, Eleonora Marongiu. “Hum. Agri non si rivolge solo alle aziende del territorio – che saranno protagoniste e ospiteranno vari laboratori – ma vedranno al centro i giovani, che devono essere messi nella condizione di poter crescere nel territorio. L’obiettivo, insieme al sostegno alle imprese con strumenti che possano aiutarle a crescere, è dunque quello di riuscire a contribuire a mettere un freno alla fuga dei giovani. Per questo, dopo quello con l’università UniKoiné, a breve sigleremo un accordo con il Consorzio UNO -l’Università di Oristano – per l’istituzione di borse di studio e l’inserimento degli studenti nelle aziende del territorio”.
A fare da filo conduttore del progetto è la ruralità, intesa come l’insieme del patrimonio storico e culturale delle aree rurali, sia materiale che immateriale, che può diventare una spinta per la crescita del territorio e un argine al fenomeno dello spopolamento.
Un’occasione che, come ha sottolineato il professore di Economia e Gestione dell’Impresa Giuseppe Melis dell’Università di Cagliari, può avere nuova linfa grazie a progetti come “Hum.Agri”.
Venerdì, 10 luglio 2026
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