Abbasanta
Intervento su oltre 2.400 ettari tra Guilcer e Planargia dopo settimane di monitoraggio
Sono iniziati questa mattina, nella struttura dell’Asvi Sardegna a Tanca Regia, ad Abbasanta, i trattamenti fitosanitari per contrastare la diffusione degli insetti defogliatori che stanno colpendo i querceti dell’Alto Oristanese, in particolare nel Guilcer.
Le operazioni, coordinate a livello regionale, interessano oltre 2.400 ettari di aree boschive tra Ghilarza, Abbasanta e i territori limitrofi.
Sul campo sono entrati in azione due elicotteri specializzati, impegnati nell’irrorazione di Bacillus thuringiensis kurstaki, un insetticida biologico selettivo, efficace contro i lepidotteri ma innocuo per l’uomo e per l’ambiente. L’intervento è mirato a contenere la proliferazione delle specie che attaccano soprattutto querce e roverelle, causando gravi fenomeni di defogliazione.
Le attività sono condotte da Agris, l’agenzia regionale per la ricerca e l’innovazione nei settori agricolo e forestale, con il supporto operativo del Corpo forestale della stazione di Ghilarza, coordinata dal comandante Mario Putzulu, e con la collaborazione di Forestas, attraverso il complesso Monteferru–Planargia guidato da Filippo Murtas e la base di Campulongu. A supervisionare le operazioni è Pino Ruiu, responsabile del settore sughericoltura di Agris.
L’intervento arriva dopo settimane di monitoraggi nelle aree del Guilcer e della Planargia, dove è stata rilevata una situazione in evoluzione, con presenza diffusa di ovature e progressiva schiusa delle larve. In alcune zone, complice la variabilità delle condizioni ambientali, le larve erano già attive sulle chiome, mentre in altre si trovavano ancora nelle fasi iniziali di sviluppo.
I controlli, effettuati anche con cadenza settimanale, hanno permesso di individuare un ampio focolaio di lepidotteri defogliatori, in particolare Tortrix viridiana, ma anche Lymantria e Malacosoma. Questi insetti si nutrono delle foglie, causando diradamento della chioma, perdita di vigore e, nei casi più gravi e ripetuti, indebolimento strutturale degli alberi.
I dati raccolti sono stati analizzati con il supporto dell’Università di Sassari e del Servizio tecnico della Direzione generale dell’Assessorato regionale dell’Ambiente, oltre che della stessa Agris, che ha quindi predisposto il piano di intervento. In questi casi non si procede con abbattimenti, trattandosi di infestazioni defogliatrici: le azioni sono fitosanitarie, mirate e calibrate sulla fase larvale e sull’intensità del fenomeno.
L’avvio dei trattamenti rappresenta dunque una risposta concreta a un problema che rischiava di compromettere ampie superfici boschive del territorio.
L’infestazione era stata individuata già nei mesi scorsi dal personale della stazione forestale di Ghilarza, grazie a rilievi puntuali e georeferenziati che hanno consentito di attivare tempestivamente la macchina degli interventi.
Lunedì, 4 maggio 2026
©Riproduzione riservata







commenta