La provincia di Oristano si spopola e invecchia: radiografia nel report dell'Inps - LinkOristano
Economia

La provincia di Oristano si spopola e invecchia: radiografia nel report dell’Inps

Presentato il Rendiconto Sociale

Presentato a Oristano il rendiconto sociale dell'Inps provinciale

Oristano

Presentato il Rendiconto Sociale

Sono trascorsi 50 anni dalla sua istituzione,  ma la provincia di Oristano rimane ancora segnata da un sensibile calo demografico, dallo spopolamento, dall’innalzamento dell’età media, e dalla fragilità del suo tessuto economico e sociale. 

A riportare la fotografia di un territorio che si conferma fra i più deboli della regione, è il Rendiconto Sociale per il 2024 dell’Inps, realizzato dal Comitato provinciale dell’Ente in collaborazione con il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza e presentato oggi nel locali dell’Hospitalis Sancti Antoni,  alla presenza dei rappresentanti istituzionali e dei massimi dirigenti dell’istituto di previdenza.

Dopo i saluti del prefetto Salvatore Angieri, del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e del presidente della Provincia Paolo Pireddu, è stato il presidente del Comitato Provinciale dell’Inps Renzo Contini a spiegare come lo studio debba intendersi quale strumento a disposizione  delle autorità politiche istituzionali e sociali che operano nel territorio. Contini ha sottolineato, tra l’altro, come i dati demografici segnalino, nel 2023, la perdita di ben 1.381 abitanti, risultato del saldo tra nascite e decessi e del saldo migratorio.

E’  intervenuto, quindi,  il direttore regionale dell’Inps Francesco Ciro Di Bernardo, mentre  il direttore provinciale dell’Inps Pier Paolo Mele, ha illustrato il contenuto del rapporto.

A seguire hanno quindi  hanno preso la parola  Ignazio Ganga, componente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps e Gianvalerio Sanna, presidente del Consorzio Uno, che gestisce i corsi dell’Università a Oristano. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Gianni Ledda.

Presenti all’iniziativa anche  i consiglieri regionali Emanuele Cera, Antonio Solinas e Alessandro Solinas, il sindaco di Ghilarza Stefano Licheri, il commissario della Asl Federico Argiolas. Tra il pubblico anche  Marco Franceschi, Barbara Ferrandu e Sara Pintus. Direttori provinciali rispettivamente di Confartigianato, Confindustria e  Confcommercio e numerosi dirigenti degli enti di patronato che operano in provincia.

Il Rendiconto Sociale dell’Inps di Oristano 2024 fornisce un quadro in cui non mancano alcuni elementi positivi, ad iniziare dalla situazione del mercato del lavoro, che conta 55.000 occupati con un importante saldo occupazionale (differenza tra assunzioni e cessazioni ) di 866 posti di lavoro registrato nel 2024. Da rilevare però che questo dato è legato a una perdita rilevante di impieghi a tempo indeterminato (-960)  e a un incremento quasi doppio del saldo dei contratti a tempo determinato (+1826). 

Positivo il tasso di inattività, passato dal 38,6 del 2023 al 35,7 del 2024, e il tasso di occupazione , 58,4, cresciuto rispetto al 56,2 del 2023. 

La retribuzione media giornaliera dei lavoratori oristanesi del settore privato continua discostarsi dalle medie nazionale e regionale: 62,5 euro per le donne,  80,2 per gli uomini, mentre in Sardegna sono 65,8 euro per le donne e 86,4 per gli uomini, in Italia 79,8 euro per le donne e 107,5 euro per gli uomini. 

Le entrate contributive dell’Inps in provincia di Oristano sono state nel 2024 pari a 77.317.583 euro, con un sensibile aumento su quanto riscosso l’anno precedente e con un incremento anche sul recupero delle riscossioni coattive. Buoni anche i dati dei Durc (documenti di regolarità contributiva): quelli irregolari sono diminuiti dal 23,7% al 21,7%. 

Aumentato anche l’apporto degli ammortizzatori sociali per cessazione di lavoro. I lavoratori che hanno usufruito di Naspi o disoccupazione agricole sono stati 10.798  rispetto ai 10.540 dell’anno precedente. Un incremento si è avuto nel 2024 anche fra i beneficiari di Cassa integrazione: 926, rispetto ai 769 dell’anno precedente.  

I pensionati che attualmente ricevono uno o più assegni dall’Inps di Oristano sono 55.002. Fra loro, i beneficiari di pensioni di invalidità civile e o indennità di accompagnamento sono 12.393, di pensioni o assegni sociali sono 3.952. In sensibile riduzione il numero delle pensioni di Vecchiaia Invalidità e Superstiti liquidate nel 2024 (1896)  rispetto agli assegni riconosciuti nel 2023 (1935). Una flessione legata al blocco delle pensioni anticipate.  Gl importi medi mensili delle pensioni liquidate nel 2024 si confermano inferiori a quelli regionali. Per le donne 1.197 euro a fronte di 1.378 euro, per gli uomini 1.378 euro rispetto a 1.748 euro. 

Uno sguardo particolare è stato dedicato dai tempi di trattazione delle diverse richieste di pensione da parte degli uffici dell’Inps di Oristano che, ha affermato il direttore della sede Inps di Oristano, sono più celeri per la gestione dei lavoratori pubblici, con il 75% liquidati in 15 giorni a fronte del 54,4 per cento della gestione dei lavoratori privati. Tempi migliorati anche per le prestazioni a sostegno del reddito e le prestazioni sociali. In particolare si stanno riducendo, anche se ancora troppo poco, le gravi criticità legate ai tempi di definizione delle domande di invalidità civile, passati da 344 giorni a 334 giorni. 

Infine il tasto dolente della dotazione organica dell’Inps di Oristano che, fra la sede provinciale e l’agenzia di Ghilarza, può contare su appena 53 dipendenti in forza. Un numero in continua riduzione da almeno 15 anni, a fronte di competenze arrivate a comprendere ben 400 prodotti dal trattare. Una situazione di grave criticità che rende indispensabile il ricorso alla sussidiarietà, cioè all’apporto delle altre sedi, anche fuori regione,  a cui demandare la trattazione di alcune richieste di prestazione. Oltre alla continua e assidua collaborazione degli enti intermediari, patronati e consulenti del lavoro, a cui si rivolge circa il 90 per cento degli utenti dell’Ente per la avere l’assistenza di cui hanno bisogno per l’inoltro e a la gestione delle diverse istanze.

Mercoledì, 19 novembre 2025

 

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