Oristano
I consiglieri della minoranza chiedono che venga modificato il Regolamento
I consiglieri e le consigliere provinciali del campo largo Renzo Ponti, Laura Celletti, Angelo Masala e Federica Piras hanno depositato una proposta di modifica al Regolamento della Stazione unica appaltante (Sua) della Provincia di Oristano, con l’obiettivo di garantire l’accesso gratuito al servizio per tutti i comuni e per gli istituti scolastici del territorio.
La proposta interviene sulla delibera n°92 del 18 luglio scorso, con cui era stato approvato il Regolamento della Sua, e sulla successiva delibera n°93 del 22 luglio, che definiva tariffe e schema di convenzione per gli enti terzi.
Secondo i quattro consiglieri, l’attuale sistema tariffario ostacola di fatto la piena operatività e l’efficacia della Centrale unica di committenza. Molti enti locali – in particolare i piccoli comuni non qualificati ai sensi del D.Lgs. 36/2023 – si trovano in difficoltà nel ricorrere alla Sua a causa dei costi previsti, nonostante la normativa nazionale incentivi il ricorso a centrali di committenza qualificate per garantire professionalità, trasparenza e rapidità nelle procedure di gara.
“La Sua deve diventare un vero strumento di supporto agli enti del territorio”, dichiarano i consiglieri e le consigliere del campo largo, “e non un costo aggiuntivo che rischia di disincentivarne l’utilizzo. Rendere gratuito il servizio per comuni e scuole significa snellire le procedure, accelerare gli investimenti, e sostenere gli enti più piccoli, i cui bilanci sono sempre più compressi dai tagli statali”.
La modifica proposta prevede la riscrittura dell’articolo 14 del Regolamento, stabilendo che tutte le procedure delegate dai comuni e dagli istituti scolastici e universitari della provincia di Oristano siano esonerate dal pagamento delle tariffe previste dalla convenzione.
I consiglieri e le consigliere sottolineano inoltre che la piena attuazione della Sua richiederà investimenti organizzativi, tra cui il potenziamento del personale dedicato e l’adozione obbligatoria di una piattaforma digitale dedicata, anche attraverso l’utilizzo di fondi per la digitalizzazione.
“Garantire la gratuità del servizio”, concludono, “non è solo una misura di equità, ma un passo necessario per una governance moderna, capace di generare sinergie fra Provincia, comuni e istituzioni scolastiche, a beneficio dei cittadini e dell’economia locale”.
Martedì, 18 novembre 2025
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