Cabras
Un nuovo servizio per scoprire i siti della Fondazione Mont’e Prama. In arrivo anche i pannelli multilingue inclusivi
“Ciao piccolo esploratore! Ti va di scoprire insieme la storia della città di Tharros?”. Che sia un bambino italiano o giapponese, oppure un adulto proveniente dal Portogallo o dalla Russia, ogni visitatore che deciderà di scoprire i siti gestiti dalla Fondazione Monte Prama avrà a disposizione una guida a portata di smartphone, grazie alla nuova app ArcheoVoce, che si affiancherà ai nuovi pannelli multilingue e in braille, pronti a far scoprire le ricchezze del Sinis.
Presentata stamane nel rinnovato centro servizi di San Salvatore, l’applicazione consente di ascoltare un’audioguida di diversi luoghi di interesse.
“Dopo mesi di lavoro, abbiamo rilasciato ufficialmente la prima versione della nostra app”, ha commentato il presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni. “Grazie al sistema che comprende ben 11 lingue – quali italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, giapponese, russo, portoghese, arabo e olandese – i visitatori potranno scoprire l’ipogeo, la torre e la chiesa di San Giovanni, poi ancora l’area archeologica di Tharros e il sito di Mont’e Prama, semplicemente lasciandosi guidare dalla voce dell’app”.
“Il visitatore potrà scegliere tra diverse opzioni in ognuna delle lingue disponibili: è presente l’audioguida semplificata dedicata ai più piccoli e una alle persone adulte. Si può inoltre sceglierne la durata: una spiegazione più breve per coloro che vogliono dedicarsi a una visita veloce o una più approfondita”, ha continuato Muroni. “Presto avremo a disposizione anche la lingua sarda – facendo salire il numero di lingue a dodici – ed è possibile scattare foto e girare video direttamente attraverso ArcheoVoce, mentre si ascolta la guida. Non mancano, poi, informazioni utili, come il costo dei biglietti di accesso, gli orari e i contatti della cooperativa che gestisce il sito”.
A prestare la voce all’app, già disponibile per iOS e Android, una delle archeologhe della Fondazione. “Abbiamo lavorato per mesi per mettere a punto delle spiegazioni fruibili e corrette: l’intelligenza artificiale ha tradotto la voce dell’esperta in tutte le lingue disponibili e il testo è passato poi dalla revisione dei nostri stessi archeologi e di alcuni madrelingua, che hanno apportato delle modifiche e reso più scorrevoli le traduzioni”, ha precisato ancora il presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni. “L’unico sito che manca, per ora, è il Museo civico “Giovanni Marongiu”, poiché in autunno prevediamo di riuscire a completare la collezione statuaria dei Giganti di Mont’e Prama. Dunque, integreremo l’app con le informazioni più aggiornate”.
Dietro la scelta delle lingue un attento studio. “Generalmente pannelli e brochure presentano poche lingue, come inglese, francese tedesco e spagnolo, ma abbiamo effettuato un’analisi approfondita sulla provenienza dei nostri visitatori, decidendo di aggiungere più opzioni, fino ad arrivare a ben undici lingue, alle quali si aggiungerà, appunto, il sardo. Un esempio è la lingua russa: prima dell’inizio della guerra con l’Ucraina e della pandemia, avevamo molti visitatori provenienti dalla Russia. Quando torneranno, avranno le guide a disposizione. Abbiamo poi registrato un incremento dei turisti giapponesi e speriamo di aprirci sempre di più al mercato cinese. Si aggiungono poi fruitori australiani, neozelandesi e statunitensi”.

Nei siti della Fondazione, i visitatori potranno trovare presto anche dei pannelli informativi rinnovati. “Proprio come l’applicazione ArcheoVoce, anche l’installazione di queste strutture multilingue, rientra in un progetto di accessibilità finanziato dal PNRR”, ha sottolineato Muroni. “Dovremmo riuscire a posizionarli entro venerdì e presenteranno dei testi in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e sardo. A disposizione anche un testo in braille, per permettere anche agli utenti non vedenti di leggere le spiegazioni disponibili”.
“L’obiettivo della Fondazione è quello di rendere sempre più fruibili e accessibili i siti a tutti gli utenti, facendo loro scoprire la storia e le bellezze del Sinis”, ha concluso Muroni. “Per ora l’app Archeovoce è solo alla prima versione e ci rendiamo conto che probabilmente avrà bisogno di altri accorgimenti, ma siamo sicuri possa essere un valido e innovativo servizio per i nostri visitatori”.

Lunedì, 4 agosto 2025
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