Anche la provincia di Oristano protagonista del nuovo Cammino di Bonaria. Ecco le tappe - LinkOristano
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Anche la provincia di Oristano protagonista del nuovo Cammino di Bonaria. Ecco le tappe

Tanti centri da scoprire lungo i 353 chilometri da Olbia a Cagliari

Il cammino di Bonaria: a Sedilo la posa delle pietre di sosta
L'associazione "Il Cammino di Bonaria" a Sedilo in occasione della posa della pietra Siste Viator

Oristano 

Tanti centri da scoprire lungo i 353 chilometri da Olbia a Cagliari 

Dalla basilica di San Simplicio a Olbia, passando non solo per Nuoro e Orotelli, ma anche da Sedilo, Ghilarza, Fordongianus, Usellus e Sini; per raggiungere la basilica dedicata alla santa a Cagliari, dopo ben 353 chilometri. Inaugurato nei giorni scorsi il nuovo Cammino di Bonaria vede anche la provincia di Oristano tra i protagonisti dell’itinerario, con tanti fedeli pronti a cimentarsi in un viaggio da ben 14 giorni tra le bellezze dell’Isola.

Dopo 4 anni di lavoro, a presentare il percorso sabato scorso – 14 giugno – alla presidente della Regione Alessandra Todde e ai sindaci dei comuni coinvolti, è stata l’associazione “Il Cammino di Bonaria”, guidata da Antonello Menne e nata a Lula nel 2021, con associati provenienti da tutta la Sardegna.

Il percorso si articola in 14 tappe, contando 29 centri abitati e 78 pietre di sosta, con un dislivello in salita di 7170 metri e uno in discesa di 7387 metri e 133 strutture d’accoglienza coinvolte.

Il primo dei 14 percorsi è la tappa “Olbia – Berchiddeddu” (19,5 km), per poi proseguire lungo “Bechiddeddu – Alà dei Sardi” (29,6 km), “Alà dei Sardi – Bitti” (27,4 km) e “Bitti – Onanì – Lula” (14,5 km). Da Lula i pellegrini si possono dunque avviare alla volta di Nuoro (27 km), con tappa successiva dalla città al Monte Ortobene, Orani e Sarule (26,8 km). Nella settima tappa si raggiungono il Monte Gonare e Orotelli (tra i 17,5  e i 20,5 km).

È nell’ottava tappa che ufficialmente il Cammino di Bonaria tocca la provincia di Oristano, poiché passando da Orotelli e Ottana, si raggiunge Sedilo, dopo 30 chilometri: all’ingresso del paese i pellegrini potranno ammirare la pietra Siste Viator, posata nel giugno 2023 con una cerimonia ufficiale.

La nona tappa attraversa per tutta la sua durata la provincia di Oristano e si presenta con una difficoltà medio-impegnativa, con la possibilità di spezzare il percorso in due. Se si sceglie, comunque, di percorrere tutti i 31 km si partirà da Sedilo e passando da Ghilarza, si raggiungerà, dunque Fordongianus.

Come spiegato nel sito ufficiale del Cammino di Bonaria, l’itinerario tocca i nuraghi Crastu, Mortos e Orgono. Giunti a Ghilarza, si prosegue per il novenario di Santa Maria Ausiliatrice di Trempu, fino a costeggiare la SP 23, per entrare in una strada sterrata che conduce a Fordongianus.

Il percorso in provincia di Oristano si fa più impegnativo sia per lunghezza che dislivelli con la decima tappa “Fordongianus – Usellus e Sini”. Dopo aver lasciato il centro del Barigadu, si sale sul Monte Grighine alla volta del Gennargentu, per iniziare la discesa verso l’Alta Marmilla. Per raggiungere Usellus si passerà dal centro abitato di Mogorella. Si potrà quindi proseguire per Albargiara e raggiungere la meta: Sini.

È proprio da quest’ultimo centro che si partirà per lasciare la provincia di Oristano con l’11ª tappa, che collega Sini a Genuri, Setzu e Tuili, per concludersi dopo 13,7 km a Barumini.

Da qui la fine del Cammino si fa sempre più vicina: dopo la 12ª tappa “Barumini – Villanovafranca – Guasila” (23 km) e la successiva “Guasila – Samatzai – Ussana”, si arriva all’ultimo percorso, che dopo 28,3 km che si snodano tra i territori di Ussana e Monserrato, conducono alla basilica della Madonna di Bonaria a Cagliari.

L’associazione del Cammino di Bonaria ha messo a disposizione un sito web con tutte le informazioni utili sui percorsi e preziosi consigli per un itinerario in sicurezza, completo dei contatti dei referenti sul territorio, che saranno a disposizione in caso di bisogno. Lungo gli itinerari i pellegrini potranno seguire i cartelli e le caratteristiche frecce blu del percorso e le pratiche mappe presenti nel portale.

“L’Associazione si propone di favorire il dialogo tra i pellegrini e gli abitanti delle singole tappe e soste, nonché di affiancare le comunità locali nella cura e custodia del Cammino di Bonaria. Chi ha piacere di farsi volontario aderendo alla nostra associazione può inviare la proposta scrivendo a: info@camminobonaria.it, con una breve nota di presentazione e una dichiarazione di adesione ai valori della Carta di Lula“, ha concluso l’associazione.

Il cammino di Bonaria: a Sedilo la posa delle pietre di sosta
Un esempio dei cartelli presenti lungo il percorso

Lunedì, 16 giugno 2025

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