A maggio torna Monumenti Aperti. Tante tappe anche in provincia di Oristano: ecco quando - LinkOristano
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A maggio torna Monumenti Aperti. Tante tappe anche in provincia di Oristano: ecco quando

Presentata oggi la 29ª edizione. Il calendario completo

Monumenti Aperti Terralba 25-26 maggio 2024
Monumenti Aperti lo scorso anno a Terralba, con i bambini delle scuole protagonisti

Oristano

Presentata oggi la 29ª edizione. Il calendario completo

È stata presentata oggi a Roma, nella sede nazionale dell’Anci, la 29ª edizione di Monumenti Aperti, che quest’anno farà tappa in 87 tra città e paesi di 19 regioni italiane, con oltre 800 monumenti in vetrina, dal 3 maggio al 9 novembre.

Sono tanti i centri della provincia di Oristano coinvolti. Si partirà da Terralba, nel fine settimana del 10-11 maggio. Poi Bosa, Cuglieri, Simala e Sini, sabato 24 maggio e domenica 25.

Il 31 maggio e il 1 giugno Monumenti Aperti arriverà quindi a Oristano, Ardauli, Gonnostramatza (solo domenica 1 giugno), Mogoro e Sorradile.

Infine, l’11 e il 12 ottobre in vetrina ci sarà Neoneli.

Monumenti Aperti, promossa dall’associazione Imago Mundi, propone un programma diffuso su tutto il territorio nazionale e una partecipazione attiva di scuole, volontari, amministrazioni e cittadini. Non solo visite guidate gratuite, ma anche musica, teatro, performance artistiche e momenti di incontro e scambio con le comunità locali, per trasformare ogni luogo in un laboratorio di memoria e di grande partecipazione. L’iniziativa diffusa vive infatti grazie all’impegno di oltre 20.000 studenti e volontari e saranno proprio loro a raccontare i luoghi simbolo, le meraviglie culturali, le storie meno conosciute e le identità dei territori che ci circondano.

Il calendario della XXIX edizione di Monumenti Aperti
Il calendario della XXIX edizione di Monumenti Aperti

Quest’anno Monumenti Aperti si presenta sotto il titolo di “Dove tutto è possibile”, un invito a lasciarsi sorprendere, a guardare con occhi nuovi la nostra straordinaria eredità culturale, a creare connessioni tra passato e futuro. Perché ogni testimonianza artistica racconta non solo la sua storia, ma anche quella delle persone che l’hanno vissuta e la custodiscono con passione.

Dal 3 maggio al 9 novembre, il viaggio tra i patrimoni segreti del nostro paese, tra le gemme archeologiche e storiche preziose della nostra penisola, si articolerà in due grandi momenti: a maggio un focus speciale sulla Sardegna, con oltre 60 comuni coinvolti insieme a Benevento, Chieti, Cosenza, Perugia e l’Ecomuseo Casilino di Roma; tra ottobre e novembre un percorso che attraverserà tutta l’Italia, da Trieste a Siracusa, passando per Torino, Mantova, Venezia, Ferrara, Palermo e molte altre città, per un totale di oltre 80 comuni. Dal Teatro Romano di Chieti alla Basilica sotterranea di Porta Maggiore a Roma, dalle pietre d’inciampo dell’antico Ghetto di Venezia al Palazzo dei Diamanti di Ferrara; e ancora da Cagliari con la Necropoli punica di Tuvixeddu, la più grande del Mediterraneo, a Mantova con il Museo Virgilio dedicato al grande poeta latino, passando per il Parco del Pollino tra Calabria e Basilicata, dove natura e arte si fondono alla perfezione, ogni luogo aprirà le sue porte per accogliere i visitatori in un cammino emozionante tra memoria, cultura e bellezza.

Restituendo il patrimonio alle comunità che lo abitano e a quanti lo vivono da vicino e da lontano, Monumenti Aperti 2025 vuole regalare un’esperienza a tutti gli effetti immersiva ponendo le basi per la valorizzazione di luoghi fisici e la creazione di spazi immateriali dove tutto è possibile per i cittadini e i turisti dei comuni che la accolgono.

La 29ª edizione segna una tappa importante: dalla prima edizione del 1997, nata in Sardegna, sono state oltre 4 milioni le visite guidate, condotte da 160.000 studenti e 60.000 volontari, in gran parte studenti di ogni ordine e grado, che hanno raccontato e custodito oltre 2.063 monumenti in più di 170 comuni prima della sola Sardegna, ma nel corso degli anni anche del Piemonte, dell’Emilia-Romagna, della Puglia, della Lombardia e del Lazio. Grazie al supporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla collaborazione con un ampio partenariato del terzo settore, Monumenti Aperti – che nel 2018 è stata insignita del prestigioso Premio per il Patrimonio Culturale | Europa Nostra Awards dell’Unione Europea – si espande ulteriormente, portando la sua missione in ogni angolo del Paese.

“Monumenti Aperti giunge alla 29ª edizione e si fa sempre più vicina la tappa importante, fondamentale, della trentesima”, dichiara il presidente di Imago Mundi, Massimiliano Messina. “Sarà infatti un anno speciale, il prossimo, come speciale è questo in corso, su più fronti. Soprattutto perché lo sviluppo della dimensione nazionale ha assunto connotati di grande rilevanza, grazie proprio al progetto finanziato dal Ministero del Lavoro che, in collaborazione con le Acli regionali insieme a numerosi operatori culturali, ci consente di essere presenti e realizzare la manifestazione in quasi tutte le regioni italiane. Monumenti Aperti è un grande spazio di valorizzazione del nostro patrimonio dove i sogni diventano realtà aperte a infinite possibilità, per scuole, associazioni, studenti e studentesse, volontari e volontarie, comuni e comunità, i protagonisti storici della manifestazione”.

Monumenti Aperti riceve dal 2008 la medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L’edizione 2025 si svolge con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Regione Sardegna e di Anci Nazionale. Per il quarto anno, gode anche del patrocinio del Parlamento europeo. Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese. In Sardegna, è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e da numerose amministrazioni comunali.

Mercoledì, 9 aprile 2025

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