Impianto solare a San Quirico, un sì dai giudici: il Tar dà ragione a Solar Power - LinkOristano
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Impianto solare a San Quirico, un sì dai giudici: il Tar dà ragione a Solar Power

La società vince contro il Comune che considerava decaduta la convenzione per parte delle terre dove dovrebbe sorgere l'opera

Termodinamico
Impianto termodinamico - Immagine d'archivio

Oristano

La società vince contro il Comune che considerava decaduta la convenzione per parte delle terre dove dovrebbe sorgere l’opera

Sembra riacquistare slancio la possibilità di realizzare l’impianto solare termodinamico a San Quirico, a opera della società bolzanina Solar Power. Il Tar della Sardegna ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Piero Franceschi, Mario Sanino e Fabrizio Viola contro il Comune di Oristano, che sosteneva la decadenza della convenzione stipulata nel 2014, con la quale si dava alla società la disponibilità di parte delle aree su cui realizzare l’impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili solare e biomassa, con una potenza nominale di 10,8 MWe.

La disponibilità delle aree comunali è al centro del procedimento ancora pendente con il Consiglio di Stato:  la società ha fatto ricorso dopo che la Regione aveva negato l’autorizzazione unica, nonostante la positiva valutazione dell’impianto ambientale e i pareri favorevoli emersi in conferenza dei servizi. In quella sede, il Tar aveva dato ragione alla Regione.

Attualmente la Solar Power non è proprietaria dell’area a San Quirico. Parte delle terre su cui sarebbe dovuto sorgere l’impianto appartengono all’Asl, che aveva approvato con una delibera la bozza della convenzione di vendita. Un’altra porzione di terreno è  di proprietà di un privato, con il quale la società aveva stipulato un contratto preliminare, oltre alla parte di terreni di proprietà del Comune.

Gli avvocati difensori della Solar Power contestavano che la Regione avesse negato l’autorizzazione unica tenendo conto esclusivamente della presunta revoca della convenzione da parte del Comune e della mancanza di un atto definitivo per i terreni ceduti dall’Assl, senza considerare il contratto preliminare con il privato.

Alla Solar Power era stato contestato anche il mancato rispetto dei termini per la presentazione del progetto definitivo, circostanza che avrebbe determinato la decadenza della convenzione mediante una delibera di giunta. Tuttavia, questa situazione non è stata riconosciuta nel provvedimento del Tar.

Nella sentenza del Tribunale amministrativo regionale, infatti, viene precisato che la convenzione non può considerarsi decaduta a causa della delibera della giunta comunale di Oristano, poiché non è stato dato seguito al mandato conferito al dirigente. La delibera  si limitava a incaricare “il dirigente del Settore Sviluppo del Territorio di avviare il procedimento di decadenza”. Tuttavia, il dirigente non ha esercitato il potere di dichiarare la decadenza, ma si è limitato a comunicare alla San Quirico Solar Power che, “a seguito dell’adozione della deliberazione della G.C. n. 176 del 14 settembre 2018, la convenzione debba considerarsi decaduta”, anche alla luce del fatto che la Giunta aveva riconosciuto “superati i presupposti di interesse pubblico che avevano portato l’Amministrazione ad approvare l’iniziativa in esame” e aveva espresso “la volontà di revocare la Convenzione”.

Lo scenario, dunque, rimane aperto. Tuttavia, il progetto continua a suscitare forti opposizioni da parte di numerosi cittadini di San Quirico e Tiria, nonché dei titolari delle imprese agro-zootecniche e agrituristiche locali. Unito in un comitato, questo gruppo sostiene che l’impianto comprometterebbe la qualità della vita dei residenti, causerebbe gravi danni alle attività economiche del territorio e determinerebbe la svalutazione degli immobili situati entro un chilometro dall’area di realizzazione.

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