Il "violenzametro" dei carabinieri per aiutare le donne a vedere in tempo i pericoli - LinkOristano
25 novembre

Il “violenzametro” dei carabinieri per aiutare le donne a vedere in tempo i pericoli

Anche il Comando provinciale di Oristano si unisce alla lotta contro la violenza di genere

Carabinieri Oristano violenza donne
Foto dei carabinieri di Oristano

Oristano 

Anche il Comando provinciale di Oristano si unisce alla lotta contro la violenza di genere

Un violenzametro per misurare i livelli di violenza nella coppia e la facciata del Comando illuminata di arancione. Anche i Carabinieri della provincia di Oristano si uniscono al resto del Paese per lottare contro la violenza di genere. L’Arma ha infatti deciso di abbracciare la campagna internazionale delle Nazioni Unite “Orange the World”, per la prevenzione e l’eliminazione del fenomeno, che avrà il via oggi – 25 novembre – e proseguirà fino al 10 dicembre, in occasione della “giornata internazionale dei diritti umani”.

Come reso noto dal comandante provinciale Steven Chenet, i carabinieri prenderanno parte a diverse iniziative di sensibilizzazione nei vari comuni organizzatori. Inoltre la sede del Comando nella giornata di oggi verrà illuminata di arancione.

Sul sito nazionale dell’Arma dei carabinieri una sezione è stata dedicata al “codice rosso” (disponibile qui): offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, chiamato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia. Partendo dalla riflessione su episodi che vanno da “Ti ignora” a “Pensi che potrebbe essere capace di ucciderti o farsi del male”, le vittime potranno avere a disposizione un utile strumento di autovalutazione della propria situazione.

“L’impegno prioritario dell’Arma è quello garantire la sicurezza delle donne e prevenire situazioni che possano degenerare, prestando particolare attenzione ai cosiddetti ‘reati spia’, ovvero a quei delitti come gli atti persecutori, i maltrattamenti contro familiari e conviventi e le violenze sessuali, spesso precursori di epiloghi tragici e fatali per le vittime”, si legge nella nota diffusa dal Comando nazionale.

“Nel 2023, rispetto al 2022, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento al codice rRosso sono passati da 54.062 a 55.374 confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso le stazioni Carabinieri. In riferimento ai primi dieci mesi del 2024, i Carabinieri hanno perseguito 46.317 reati nell’ambito del codice rosso. Sul piano investigativo – repressivo, l’attività di contrasto istituzionale condotta dall’Arma è risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno – per quanto attiene al codice rosso – sono state tratte in arresto 7.644 persone rispetto ai 7.111 arresti del 2022. Nei primi dieci mesi del 2024 gli arresti sono stati 7.928”.

In Sardegna, dal gennaio 2024 sono stati rilevati 363 reati legati alla violenza di genere: in particolare ci sono casi di maltrattamenti contro familiari, atti persecutori, minacce e lesioni personali aggravate. Nei casi più gravi, 17 persone sono state arrestate in flagranza di reato, altre 250 sono state denunciate e applicate 112 misure cautelari.

“Rivolgendo lo sguardo al futuro, l’Arma intende confermare il proprio contributo nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, ben consapevole delle difficoltà di intercettare in anticipo – a differenza di molte altre fattispecie di reato – i singoli episodi delittuosi, posto che si manifestano nella loro gravità e vengono denunciati dopo molto tempo rispetto all’inizio delle condotte vessatorie, in una fase già critica per l’integrità fisica e la sicurezza delle vittime”, conclude il comunicato. “Quello della violenza di genere è un grave fenomeno di natura culturale e sociale, contro il quale le sole misure restrittive non bastano, dovendosi, invece, ritenere imprescindibile un processo evolutivo della componente antropologica che vada di pari passo con il mutevole e rapido cambiamento della società”.

Violenzametro
Il violenzametro

Lunedì, 25 novembre 2024

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