Sospesa l'attività delle oss nel carcere di Massama. La Uil protesta - LinkOristano
Disagi

Sospesa l’attività delle oss nel carcere di Massama. La Uil protesta

Il problema riguarda tutti gli istituti penitenziari della Sardegna

Massama carcere

Oristano

Il problema riguarda tutti gli istituti penitenziari della Sardegna

Sospese anche nel carcere di Massama le prestazioni lavorative delle oss all’interno dell’infermeria. Un problema che interessa anche gli altri istituti penitenziari sardi. A denunciarlo è il sindacato regionale della polizia penitenziaria, Polpenuil.

“Abbiamo avuto modo di constatare”, scrive il segretario regionale del sindacato Michele Cireddu, in una lettera inviata alle autorità competenti, “che l’importantissima opera lavorativa delle oss in alcuni istituti isolani sia stata sospesa nonostante il contratto di lavoro sia attivo sino al 31 dicembre del corrente anno. Sembra superfluo rimarcare l’importanza di tali figure negli istituti penitenziari, non si può di certo dimenticare l’encomiabile lavoro che hanno garantito nel periodo in cui vi era un elevatissima percentuale di positivi al covid 19 nelle sezioni detentive, cosi come la loro opera continua ad essere di vitale importanza soprattutto in considerazione dell’elevato numero di detenuti affetti da patologie importanti”.

Secondo il sindacato Uil, la sospensione è stata scongiurata grazie alla sinergia di interventi del Provveditore dell’amministrazione Penitenziaria ed il presidente della Regione.

“È il caso dell’ Abruzzo e del Piemonte”, aggiunge Cireddu. “Auspichiamo che anche in Sardegna si voglia riattivare il servizio sopra citato rispettando il contratto di lavoro e, considerata l’importanza del servizio, chiediamo che il contratto venga rinnovato a tempo indeterminato, cosi come sta avvenendo per gli altri lavoratori della sanità che hanno fornito la loro opera nel periodo dell’emergenza sanitaria. Gli Istituti Penitenziari hanno bisogno immediatamente dell’opera determinante delle OSS, chiediamo pertanto un urgentissimo intervento per evitare che la situazione possa ulteriormente peggiorare”.

Martedì, 5 luglio 2022

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