Bagnanti in difficoltà, due salvataggi degli agenti della Squadra Acque Interne della Questura di Oristano - LinkOristano
Soccorsi

Bagnanti in difficoltà, due salvataggi degli agenti della Squadra Acque Interne della Questura di Oristano

Eseguiti a Torre Grande e vicino Maimoni

Polizia - moto d'acqua - mare
Agente di Polizia su una moto d'acqua - Immagine d'archivio

Oristano

Eseguiti  a Torre Grande e vicino Maimoni

Due importanti salvataggi in mare sono stati effettuati nei giorni scorsi  dalla Squadra Acque Interne della Questura di Oristano.

A Torre Grande, due operatori, durante un servizio di pattugliamento costiero effettuato col gommone della Polizia di Stato, hanno notato – a un miglio di distanza dalla costa – una grossa vela di colore rosso che galleggiava da qualche tempo senza mai alzarsi dall’acqua.

I due agenti si sono avvicinati e hanno notato un ragazzo di 14 anni di nazionalità svizzera in evidente difficoltà, intento ad armeggiare con la sua attrezzatura sportiva.

Il quattordicenne è stato fatto salire a bordo dell’imbarcazione di servizio e accompagnato in terra ferma. Ad attenderlo c’era il padre, in apprensione per il figlio.

Più recentemente altro personale di polizia in servizio di pattugliamento con le moto d’acqua nello specchio acqueo antistante la spiaggia di Maimoni, ha soccorso una ragazzina e sua madre.

Allertati da una richiesta di intervento della Centrale Operativa della Questura, gli agenti della Squadra Acque Interne si sono diretti nel tratto di mare antistante la spiaggia di S’Archeddu e Sa Canna, dove era stata segnalata la ragazzina di 13 anni in grossa difficoltà: con il suo SUP non riusciva a rientrare verso terra a causa del forte vento che la spingeva sempre più al largo.

Una volta arrivati sul posto i due operatori di polizia hanno prestato soccorso alla bambina e a sua madre, che nel frattempo l’aveva raggiunta, nuotando per oltre mezzo miglio. Anche la donna era in grossa difficoltà, perché stremata dalla stanchezza.

La ragazzina è stata fatta salire a bordo di una delle moto d’acqua e la madre, aggrappata al SUP, è stata trainata fino alla spiaggia, dove ad attendere c’era il padre della bambina, che aveva dato l’allarme.

In entrambe le occasioni le numerose persone presenti a riva hanno dimostrato grande apprezzamento per l’attività svolta dagli operatori, con applausi calorosi.

Giovedì, 30 giugno 2022

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