Da Oristano una nuova sfida per la sanità pubblica: "Fate i concorsi, con i medici in affitto denaro disperso nel nulla" - LinkOristano
Salute

Da Oristano una nuova sfida per la sanità pubblica: “Fate i concorsi, con i medici in affitto denaro disperso nel nulla”

Il Coordinamento del centro Sardegna chiede incentivi e nuovi bandi per le aree disagiate, gestiti dalle singole Asl

Sanità pubblica
Da sinistra: Francesco Nieddu, Maria Carmela Marras, Evaristo Floris e Alessandro Rosas

Oristano

Il Coordinamento del centro Sardegna chiede incentivi e nuovi bandi per le aree disagiate, gestiti dalle singole Asl

No al trasferimento ai privati delle competenze (e dei soldi) della sanità pubblica. Non si è fatta attendere la reazione del Coordinamento per la difesa della sanità pubblica del centro Sardegna, al quale aderiscono numerosi comitati territoriali,  dopo l’avviso pubblicato nei giorni scorso dall’Ares per la raccolta  delle manifestazioni di interesse delle aziende interessate a fornire nuovi medici in affitto da destinare a 12 ospedali della Sardegna  nei mesi estivi, quando alla grave carenza di personale si aggiungono le assenze per le ferie. I privati interessati avranno tempo fino a domani, venerdì 10 giugno. Oltre che per gli ospedali di Oristano, Bosa e Ghilarza, dove l’appalto è in scadenza a fine giugno, i medici in affitto arriveranno così anche in quelli di Nuoro, Sorgono, Carbonia, Iglesias, Lanusei, Muravera, Isili, Tempio e San Gavino Monreale.

“In questi anni la politica ha fatto tante promesse”, ha esordito Alessandro Rosas, del Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano, “risultati però non se ne sono visti. E oggi si sta andando sempre più verso la privatizzazione della sanità pubblica. I vari comitati territoriali sono al lavoro per presentare nuovi esposti alle rispettive Procure della Repubblica. Già in passato ne sono partiti alcuni, anche da Oristano. Se in Sardegna i comitati per la salute sono sempre più numerosi significa che nel territorio mancano soggetti politici forti”.

Non sono mancati i riferimenti ai medici in affitto già impegnati negli ospedali della provincia di Oristano. “Perdiamo importanti risorse economiche che potrebbero essere utilizzare per stabilizzare tanti camici bianchi”, dice Maria Carmela Marras, anche lei del Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano. “Con i medici in affitto il denaro si disperde nel nulla. Ribadiamo inoltre la necessità che vengano banditi concorsi per area, anche con un’incentivazione economica per le sedi disagiate. Se i concorsi li fa l’Ares siamo punto e a capo. Inoltre, gli specializzandi vengano assunti subito nei reparti: facciano un periodo di tutoraggio e potranno offrire subito il loro contributo in maniera attiva”.

 

“Si vuole compiere un balzo in avanti per arrivare alla privatizzazione della sanità”: ne è convinto Francesco Nieddu, del Comitato del Marghine. “Il trucco dell’esternalizzazione dei servizi non è certo una novità, quando però tocca la sanità bisogna prestare molta attenzione. Tanti dicono che i medici non ci sono”, aggiunge Nieddu, “mi chiedo come mai invece i privati li trovano. Le istituzioni sono chiamate a porre dei paletti, in particolare la Regione e il Governo. Si deve fare in modo che il compenso dei medici esterni non superi un importo stabilito, così da impedire abusi e furbizie. Allora vedremo se, colmato il divario di salario che c’è oggi, i medici ricompariranno anche nelle cosiddette aree disagiate. Siamo da tempo in emergenza e chiediamo risposte per superarla”.

I problemi legati alla sanità uniscono Oristanese e Nuorese. “Nel centro Sardegna”, sottolinea Evaristo Floris, di Sos Sanità Barbagia Mandrolisai, “le criticità sono evidentissime. La nostra battaglia è partita tre anni fa, a causa della carenza di medici di base. Da noi, inoltre, il privato non attecchisce, perché oltre alla sanità abbiamo vie di comunicazione disastrose. Sono tanti i camici bianchi che aspettano, ma dei bandi per coprire le sedi carenti della medicina di base non c’è traccia”.

conferenza coordinamento comitato salute oristano

Giovedì, 9 giugno 2022

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