Cabras al Salone del libro di Torino: cultura, sviluppo e reti sociali - LinkOristano
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Cabras al Salone del libro di Torino: cultura, sviluppo e reti sociali

Presente con la Fondazione Mont'e Prama nello stand della Regione

Salone del libro di torino - rappresentanza comune cabras
Gli amministratori comunali di Cabras al Salone del libro di Torino

Torino

Presente con la Fondazione Mont’e Prama nello stand della Regione

Anche il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino, insieme a una delegazione di assessori e consiglieri.

“Abbiamo stabilito di partecipare al Salone con lo spirito di recepire le conoscenze e le migliori esperienze progettuali di altre realtà, con le quali intendiamo approfondire il modello di sviluppo di Cabras che integri il settore culturale con lo sviluppo urbanistico e quello dello stato sociale”, ha spiegato il sindaco Abis.

Cabras è presente al Salone con la Fondazione Mont’e Prama nello stand della Regione Sardegna.

Progetti culturali, sviluppo urbano, istruzione e rete sociale sono stati i temi che maggiormente sono stati sviluppati nella trasferta dagli amministratori.

“Salone del Libro è sinonimo di cultura: il luogo migliore per coltivare progetti che possano rigenerare il concetto di appropriazione culturale dei cittadini e di offerta turistica che Cabras intende proporre a un visitatore sempre più esigente. Unire il territorio alla ricchezza della storia dei luoghi è la scommessa su cui vogliamo concentrare le nostre energie, tenuto conto che la nostra amministrazione ha investito molto sulla nascita della Fondazione con la quale il lavoro di programmazione e collaborazione è quotidiano”,  ha detto l’Assessore alla Cultura e al Turismo Carlo Trincas.

“La comunità deve poter essere parte integrante di questo processo di sviluppo – ha aggiunto l’Assessora alle Politiche Sociali Laura Celletti -. Il coinvolgimento delle varie categorie sociali non solo è indispensabile per una crescita concreta dell’ambito culturale ed economico della nostra cittadina, ma è un valore sostanziale per il raggiungimento della parità ed equità sociale. Gli ultimi e i più fragili devono poterne beneficiare”.

Torino diventa l’esempio di come l’elemento cultura possa dare origine a numeri importanti nelle presenze turistiche e di come occorra investire sempre di più sulle nuove generazioni, vero motore dello sviluppo futuro.

Per il consigliere delegato all’Istruzione Ferdinando Sechi “il Salone del libro è fonte di ispirazione per un approccio sempre nuovo nella divulgazione culturale proposta agli adulti, ma in particolare nei confronti del mondo della scuola. Bambini e ragazzi sono i semi dai quali germoglierà l’uomo di domani. È sempre più necessario coltivare in loro la curiosità, intervenendo di più per incrementare l’entusiasmo per la conoscenza, anche con laboratori dedicati, che possano accendere nei bambini l’interesse verso il proprio territorio”.

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