Amianto nei monti devastati dal grande incendio? Nessuno risponde. Areas pronta ad andare in Procura - LinkOristano
Ambiente

Amianto nei monti devastati dal grande incendio? Nessuno risponde. Areas pronta ad andare in Procura

Dopo le richieste del Prefetto di Oristano mesi di silenzi

Santu Lussurgiu - incendio - strada di cenere
L'agro di Santu Lussurgiu devastato dall'incendio dello scorso luglio

Oristano

Dopo le richieste del Prefetto di Oristano mesi di silenzi

Dopo mesi di silenzi da parte delle istituzioni, l’Associazione ex esposti amianto della Sardegna sta valutando di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Oristano, per chiedere che si faccia chiarezza sul rischio di contaminazione da amianto nei territori del Montiferru e della Planargia devastati dal grande incendio dell’estate scorsa.

A dicembre 2021 a schierarsi al fianco di Giampaolo Lilliu, presidente dell’Associazione ex esposti, era stato il prefetto di Oristano Fabrizio Stelo, che aveva inviato una nota alla Direzione regionale della Protezione civile e ai sindaci dei paesi colpiti dal fuoco.

Di tempo ne è passato parecchio, risposte però non ne sono arrivate. Appreso dello studio in corso nel cantiere forestale di Pabarile, dove Forestas e un team di ricercatori dell’Università di Cagliari hanno avviato un’attività di monitoraggio e stanno sperimentando trattamenti post incendio sulla vegetazione, Lilliu è tornato alla carica.

“Apprendiamo che gli enti del sistema agricolo sardo in collaborazione con l’Università di Cagliari, dopo un attento esame della situazione ambientale, nello specifico della legna bruciata presente nel territorio del Montiferru dopo il devastante incendio”, si legge in una nota diffusa dal presidente dell’Associazione ex esposti, “stanno definendo un progetto di risanamento con la conseguente bonifica e smaltimento del legname bruciato”.

“La scrivente associazione regionale ritiene importante l’azione di risanamento prospettata”, prosegue Lilliu, “ma coglie l’occasione per ricordare, insieme a tanti cittadini, la preoccupazione per via dell’eventuale presenza dell’amianto, che dopo l’incendio potrebbe creare problemi per l’ambiente e la salute”.

giampaolo-Lilliu-marzo-2022
Giampaolo Lilliu

L’Associazione ex esposti ha spiegato di essere ancora oggi in attesa “di conoscere le azioni messe in atto da parte degli enti, istituzioni e amministrazioni in merito all’eventuale presenza di manufatti in cemento amianto presenti nelle strutture agricole distrutte dal devastante fuoco”.

Lilliu ha ricordato inoltre che “immediatamente dopo i successivi giorni del terribile incendio aveva inviato agli enti interessati la richiesta di intervento e monitoraggio utile alla messa in sicurezza delle strutture agricole con presenza di manufatti in cemento amianto, certamente deteriorati dall’azione del fuoco”.

“Nonostante le nostre richieste e la richiesta anche del prefetto di Oristano”, prosegue la nota firmata dal presidente dell’Associazione ex esposti, “a oggi il silenzio è tombale. Ancora una volta il diritto dei cittadini di conoscere viene cancellato dall’arroganza di chi ha il dovere di rispondere, soprattutto in materia di diritti fondamentali e valori indispensabili per una vita sociale dignitosa, quali ambiente e salute”.

Giovedì, 5 maggio 2022

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