Dopo il vaccino la grave allergia e ora niente green pass: rischia di perdere stipendio e lavoro - LinkOristano
Covid-19

Dopo il vaccino la grave allergia e ora niente green pass: rischia di perdere stipendio e lavoro

Il caso di un uomo al quale l'allergologa ha sconsigliato di fare la dose booster: "Devo mettere in pericolo la mia vita?"

Reazione al vaccino - Antonello Cabula
La reazione cutanea sul braccio di Antonello Cabula

Oristano

Il caso di un uomo al quale l’allergologa ha sconsigliato di fare la dose booster: “Devo mettere in pericolo la mia vita?”

Non può ricevere la dose booster di vaccino per fondati problemi di salute – attribuibili ragionevolmente alla seconda dose di Pfizer – ma la documentazione presentata al centro vaccinale di Oristano per l’esenzione non sembra essere sufficiente. E così corre il rischio concreto di non ottenere il documento indispensabile per andare al lavoro e svolgere l’attività di volontario della Croce Rossa Italiana.

È il calvario denunciato da un uomo di Oristano, Antonello Cabula, dipendente di un’azienda privata, padre di famiglia, che tra pochi giorni, se non accadrà nulla di nuovo,  rimarrà senza green pass e senza stipendio, nonostante si sia sottoposto alla vaccinazione e proprio in seguito a questa stia vivendo problemi di salute importanti.

“Mi chiedo cosa debba esibire per avere il green pass e potermi recare a lavoro, frequentare corsi già pagati, continuare a svolgere la mia opera di volontariato di 118 in Croce Rossa”, si sfoga Cabula. “Devo mettere a repentaglio la mia salute e la mia vita più di quanto non lo stia già facendo?”.

Antonello Cabula ha una certificazione medica dell’allergologa, scaturita da una serie di esami – tra cui quelli ematici – che “evidenziano una ipereosinofilia ascrivibile ragionevolmente alla somministrazione della seconda dose di vaccino”. La dottoressa scrive che “in considerazione della reazione orticarioide tutt’ora in corso si sconsiglia di eseguire la terza dose di vaccinazione, che verrà procrastinata a data da destinarsi sulla base di nuova valutazione clinica, dopo adeguata terapia del caso”.

Documento alla mano, Cabula si è rivolto all’hub vaccinale di Oristano. “Mi sono recato là subito dopo la visita, per richiedere l’esenzione a seguito della patologia e di quanto certificato. Dopo una lunga attesa mi sento dire in maniera alquanto contrariata e priva di ogni ragionevole comprensione che quanto mostrato non è sufficiente”, denuncia l’uomo.

I problemi erano iniziati dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino Pfizer, ricevuta al palasport di Oristano l’8 luglio: “Si sono manifestati sotto forma di reazione allergica cutanea (orticaria), inizialmente sugli arti superiori per proseguire ed interessare la totalità del corpo. All’interno dell’evoluzione di questa patologia ho assunto diversi farmaci, cortisonici e antistaminici, creme antibiotiche, senza nessun risultato, neanche una minima attenuazione, continuava a fare la sua strada ed a peggiorare”, spiega Cabula.

Il “prurito insopportabile” gli impediva di dormire: “Il grattare mi procurava lesioni e lacerazioni della pelle, ma non ricevevo sollievo da niente: l’unica maniera era grattarsi, procurando dolore per coprire il prurito”.

Solo dopo tre mesi la reazione cutanea ha cominciato ad attenuarsi, ma è poi ricomparsa in maniera repentina e grave. Attualmente Antonello Cabula riesce a controllarla solo con l’assunzione di un diverso antistaminico, che prende in dose doppia.

Nei mesi scorsi il paziente era stato preso anche in cura d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, reparto di Dermatologia, da dove era stato poi dimesso con una terapia per la scabbia, che, riferisce Cabula, non aveva.

Reazione al vaccino - certificato medico
Il certificato rilasciato dall'allergologa

Mercoledì, 26 gennaio 2022

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