Anche Cera (FI) chiede tamponi gratis per gli alunni di infanzia e primaria - LinkOristano
Emergenza coronavirus

Anche Cera (FI) chiede tamponi gratis per gli alunni di infanzia e primaria

Il consigliere regionale oristanese scrive all'assessore

Emanuele Cera
Emanuele Cera

Cagliari

Il consigliere regionale oristanese scrive all’assessore

La Regione si faccia carico delle spese per l’acquisto dei tamponi rapidi in farmacia e in altre strutture sanitarie per gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria entrati in contatto con positivi al coronavirus. Il consigliere regionale di Forza Italia Sardegna Emanuele Cera ha lanciato un appello rivolto all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu.

Come previsto dal decreto Covid varato a inizio gennaio, i tamponi sono gratuiti per gli studenti delle scuole secondarie, mentre per gli alunni dell’infanzia e della primaria non è prevista alcuna esenzione.

“Voglio evidenziare una situazione di estremo disagio che sta creando non poche difficoltà alle famiglie”, scrive Cera in una nota indirizzata all’assessore Nieddu. “Nel quadro abbastanza caotico delineato dalla situazione emergenziale tutt’ora in corso”, aggiunge il consigliere regionale di maggioranza, “e l’aggravio del carico di lavoro per le quali le Ats non riescono a far fronte con l’effettuazione di tamponi molecolari gratuiti, viene ad aggiungersi paradossalmente, anche il problema della mancata gratuità per l’effettuazione dei tamponi a questa fascia di popolazione scolastica”.

Da qui la richiesta che a intervenire sia la Regione. “Risulta ingiusto che le famiglie dei bimbi delle scuole inferiori vengano gravate di un costo, spesso non sostenibile per alcuni, data la frequenza dei casi di positività al Covid proprio nelle loro scuole. Una fascia scolastica infatti”, prosegue la nota firmata da Cera, “ove la vaccinazione è solo alla fase iniziale e l’uso della mascherina non è obbligatorio nella scuola dell’infanzia. Onde per cui, i casi di classi in quarantena sono notevoli”.

“Inoltre, il numero di tamponi da effettuare ogni qualvolta si rileva un caso positivo all’interno delle classi sono due”, scrive ancora il consigliere regionale, “uno subito dopo il rilevamento della positività e il secondo distanziato di cinque giorni. Ovviamente il numero di tamponi aumenta nel caso di riscontro di ulteriori positività”.

E visto che spesso le quarantene sono sempre più frequenti, specialmente tra i più piccoli, i costi per le famiglie diventano spesso insostenibili. All’assessore Nieddu quindi la richiesta “di mettere in campo tutta la necessaria autorevolezza per trovare immediate soluzioni al fine di eliminare l’ingiusta disparità di trattamento verso gli alunni”.

Mercoledì, 26 gennaio 2022

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