Indagine interna dell'Asl sui decessi al Pronto soccorso dell'ospedale di Oristano - LinkOristano
Emergenza coronavirus

Indagine interna dell’Asl sui decessi al Pronto soccorso dell’ospedale di Oristano

Disposto l'esame autoptico su uno dei pazienti. Si sbloccano i trasferimenti negli altri ospedali

Pronto soccorso osepdale san martino Oristano

Oristano

Disposto l’esame autoptico su uno dei pazienti

Si conosceranno  entro le prossime 48 ore i risultati dell’indagine interna disposta dall’Asl di Oristano sulla morte di quattro pazienti positivi al covid  avvenuta la scorsa settimana nel pronto soccorso di Oristano, dov’erano stati ricoverati in attesa di essere trasferiti  nella terapia intensiva di una struttura ospedaliera attrezzata di Cagliari.

Dall’Asl fanno sapere che si tratta di una procedura d’ufficio che si attiva in tali  circostanze.

A quanto si è appreso sul corpo di uno dei quattro deceduti, un uomo di 70 anni, è stato disposto un esame autoptico. Questa decisione  sarebbe legata alle modalità di evoluzione della patologia nel paziente che era stato ricoverato per una polmonite da coronavirus e sottoposto alle cure consentite nel presidio del San Martino. Nell’arco di un breve lasso di tempo  le sue condizioni si sarebbero aggravate repentinamente, sino a causarne il decesso.

Nei giorni scorsi il pronto soccorso dell’ospedale di Oristano era arrivato ad ospitare contemporaneamente  sino a 14 pazienti positivi al covid. Ciò aveva messo in grandissima difficoltà il personale, che aveva rappresentato  la  pericolosità della situazione: negli ultimi tempi è accaduto che un solo medico di turno sia stato costretto a fare la spola tra l’assistenza ai pazienti covid e quelli non covid.

Lo scenario è migliorato, invece,  nelle ultime ore. Stamane nel  pronto soccorso del San Martino c’erano solo 4 pazienti covid e non gravi. Alcuni in precedenza erano sono stati trasferiti al reparto aperto all’ospedale Delogu di Ghilarza, che può ospitare solo i casi non gravi, perché privo di un rete per l’ossigeno sufficiente alle esigenze.

Ma soprattutto, dopo la notizia dei quattro decessi al San Martino, si è registrata la disponibilità delle altre strutture ospedaliere di Cagliari, attrezzate con le unità intensive, ad accogliere i malati gravi per i quali  sino a due giorni fa, invece, non c’era posto.

Mercoledì, 19 gennaio 2022

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