Il regista di Paulilatino Paolo Floris gira la Sardegna con uno spettacolo sugli orrori del nazifascismo - LinkOristano
Memoria

Il regista di Paulilatino Paolo Floris gira la Sardegna con uno spettacolo sugli orrori del nazifascismo

Sul palco “Storia di un uomo magro”, dal romanzo "La ghianda è una ciliegia" di Giacomo Mameli

Paolo Floris
Paolo Floris

Oristano

Sul palco “Storia di un uomo magro”, dal romanzo “La ghianda è una ciliegia” di Giacomo Mameli

L’autore, attore e regista di Paulilatino Paolo Floris è pronto a girare l’isola portando in scena “Storia di un uomo magro”, uno spettacolo che ripercorre la vita di un sardo che ha lottato contro il nazifascismo ed è stato per un periodo internato in un campo di concentramento. Il tour è organizzato insieme all’associazione Pane e Cioccolata, in occasione della Giornata della Memoria. Da domani – mercoledì 19 gennaio – e sino a fine mese, lo spettacolo di Floris toccherà 13 centri sardi. È prevista una tappa anche a Oristano, giovedì 27 gennaio alle 11 all’auditorium dell’Istituto tecnico “Mossa”. In totale saranno coinvolti oltre 1.600 studenti tra scuole medie e superiori, col patrocinio dei Comuni di Nuoro, Dorgali, Orgosolo, Mamoiada, Oschiri, Perdasdefogu e Tortolì.

Floris è cresciuto artisticamente con Giancarlo Sammartano e Ascanio Celestini. Lavora per la compagnia romana Fondamenta Teatro e Teatri, con cui si occupa di teatro greco e latino. Interessato all’arte affabulatoria, racconta la storia del Paese partendo dalla ricerca antropologica sul campo. Tra i suoi spettacoli teatrali anche “Gramsci spiegato a mia figlia”.

Sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, “Storia di un uomo magro” è stato proposto negli anni scorsi nel Lazio, in Toscana, al Memoriale della Shoah di Milano, all’Università di Malaga, alla Luiss di Roma. È tratto dal romanzo “La ghianda è una ciliegia”, del giornalista e scrittore Giacomo Mameli. Originario di Perdasdefogu, l’autore del libro è laureato in Sociologia: alla Scuola superiore di giornalismo di Urbino ha discusso la tesi con Paolo Fabbri (“Quattro paesi, un’isola”). Collabora con Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore e La Nuova Sardegna. “La ghianda è una ciliegia” (Cuec 2006, Il Maestrale 2021) ha vinto il Premio Orsello per la letteratura nel 2007 (presidente della giuria Sergio Zavoli).

Lo spettacolo, nato dall’incontro di Floris con Ascanio Celestini e l’autore del libro, riporta alla luce i ricordi di Vittorio Palmas, uno dei tanti uomini partiti in guerra, la cui storia è resa eroica dalla drammaticità degli eventi che caratterizzano il secondo conflitto mondiale. Con una narrazione leggera, che non risparmia gli orrori del nazifascismo, la vita del soldato sardo diventa sul palco il simbolo di tanti uomini comuni che la violenza della guerra ha trasformato in eroi.

Vittorio Palmas
Vittorio Palmas

Vittorio Palmas, di Perdasdefogu, morto due anni fa poco prima di compiere 106 anni, era stato rinchiuso nel campo di concentramento di Bergen Belsen, lo stesso di Anna Frank. Gli ebrei, gli omosessuali, gli zingari ma, spesso, anche i prigionieri politici, venivano pesati ogni settimana. E chi pesava meno di 35 chili veniva ucciso. Una mattina del 1944 Palmas sale sulla bilancia, il peso è 37. E Vittorio racconterà: “Sono vivo per due chili”.

La memoria rimane se viene raccontata: così ha fatto Vittorio Palmas, così ha fatto Giacomo Mameli attraverso il suo libro. E così ha fatto, sul palcoscenico, Paolo Floris.

“Cantigu de soldadu mortu” (Canto per un soldato ucciso) è il titolo di un sonetto scritto da Mario Pinna, poeta sardo che insegnava Letteratura italiana e comparata alle università di Madrid e Padova. La poesia piacque a Piero Calamandrei che nel 1951 la pubblicò sul numero 9-10 della rivista il Ponte, interamente dedicato alla Sardegna. Prima del monologo di Floris, l’ultima strofa di quel sonetto (nei teatri di Oschiri e Orgosolo) verrà cantato dal coro a tenore “Murales” di Orgosolo.

Sedi e orari degli spettacoli

19 gennaio ore 19 – Tortolì, aula magna Istituto Superiore ITI
20 gennaio 10,30 e 12,30 – Lanusei, aula magna Istituto Superiore Leonardo da Vinci
21 gennaio ore 20 – Oschiri, Teatro comunale Oschirese
22 gennaio ore 10,30 – Buddusò, aula magna Istituto Tecnico Economico
24 gennaio – Nuoro – ore 11,30 IC3, auditorium viale Costituzione – ore 18 aula Consiglio comunale
25 gennaio ore 10,30 – Dorgali, Centro culturale
26 gennaio ore 18,30 – Mamoiada, sala comunale piazza Europa
27 gennaio ore 11 – Oristano, auditorium ITC 2 Lorenzo Mossa
27 gennaio ore 20 – Orgosolo, salone parrocchiale (ex Cinema Poa)
28 gennaio ore 10,30 – Cagliari, auditorium Convitto nazionale Vittorio Emanuele II
29 gennaio ore 10,30 – Sant’Antioco, aula magna Istituto Globale Sant’Antioco – Calasetta
31 gennaio ore 11 – Muravera, auditorium Istituto Superiore Einaudi-Bruno
2 febbraio ore 11,30 – Sassari, auditorium Istituto Devilla

Martedì, 18 gennaio 2022

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