Pronto soccorso chiuso a Cagliari: "Perché i medici non vengono nell'Oristanese?" - LinkOristano
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Pronto soccorso chiuso a Cagliari: “Perché i medici non vengono nell’Oristanese?”

Intervento del Comitato per il diritto alla salute

Cagliari ospedale Santissima Trinità

Oristano

Il Pronto Soccorso del Santissima Trinità di Cagliari chiude e i medici impegnati nel servizio sono stati trasferiti ad altri ospedali del capoluogo, piuttosto che a quelli con maggiore carenza di personale.  Una decisione che il Comitato per il diritto alla salute della Provincia di Oristano contesta, con l’intervento che di seguito pubblichiamo.

Apprendiamo con sconcerto della decisione di destinare altri medici ai Pronto Soccorso del Policlinico di Monserrato e a quello del Brotzu. Presidi che certo non hanno le carenze di personale medico più volte segnalate negli ospedali della Provincia di Oristano. Tutto questo mentre proprio oggi leggiamo del rischio di chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Bosa, dove un medico è andato in pensione e un chirurgo prestato al servizio è trasferito da oggi d’urgenza alla Chirurgia del San Francesco di Nuoro e mentre si ricorre ai medici in affitto e a un oneroso appalto a una società privata per poter tenere aperto il Pronto Soccorso di Oristano.

Come previsto da una delibera pubblicata ieri nel sito dell’Ats, infatti, sette medici specialisti in medicina di Emergenza Urgenza finora impegnati al Pronto Soccorso del Santissima Trinità – dove il Pronto Soccorso è stato chiuso – saranno assegnati rispettivamente, 4 al Policlinico e 3 al Brotzu.

Si tratta dell’ennesima e scandalosa decisione che conferma, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, la volontà dei dirigenti regionali della sanità di affossare i servizi dei piccoli ospedali a favore dei centri maggiori, continuamente privilegiati nella destinazione delle poche risorse professionali disponibili.

Sono a conoscenza di questa circostanza i rappresentanti della provincia di Oristano in Regione e agli amministratori locali? Cosa intendono fare?

Ci rivolgiamo a loro perché intervengano al più presto, nell’ambito delle loro prerogative, perché venga finalmente attuato un riequilibrio del personale medico nelle assegnazioni ai diversi ospedali, e garantito in questo modo il dignitoso funzionamento dei servizi sanitari delle zone dell’isola in maggiore sofferenza come appunto la provincia di Oristano.

Noi da parte nostra continueremo a vigilare e a denunciare ogni decisione che, come questa, continua a privare gran parte dei sardi dell’ inalienabile diritto alla salute.

Il Comitato per il diritto alla salute della Provincia di Oristano

Giovedì, 2 dicembre 2021

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