A Cabras brilla la stella (Michelin) dello chef Salvatore Camedda - LinkOristano
Cucina

A Cabras brilla la stella (Michelin) dello chef Salvatore Camedda

Conquistata con il ristorante SOMU, aperto a San Vero Milis e trasferito a Baja Sardina dopo un periodo nel centro di Oristano

Salvatore Camedda Stella Michelin - premiazione
Salvatore Camedda durante la cerimonia ufficiale di presentazione della Guida 2022

Cabras

Conquistata con il ristorante SOMU, aperto a San Vero Milis e trasferito a Baja Sardina dopo un periodo nel centro di Oristano

Brilla anche a Cabras la stella Michelin conquistata dallo chef Salvatore Camedda, con il suo SOMU di Baja Sardinia, che definisce un “ristorante chiamato casa”.

Primo chef del paese a conquistare l’ambito riconoscimento, garanzia di “un ristorante eccellente nella sua categoria”, Camedda, classe 1983, dopo varie esperienze in giro per il mondo aveva deciso di tornare a casa per aprire il proprio ristorante.

Il primo è nato a San Vero Milis, a pochi chilometri dalla sua Cabras, poi il trasferimento in centro a Oristano, all’interno dell’Hotel Duomo, prima del ritorno dove la sua carriera ha avuto inizio: a Baja Sardinia, appunto, nei locali del Club Hotel.

Marco Bongiovanni – founder e ceo di due brand riconosciuti nel mondo del travel quali Baja Hotels e Sardinia 360° – dalla fondazione del suo gruppo alberghiero negli anni ’70, ha voluto fortemente dare ai servizi e all’anima delle sue strutture una forte connotazione sarda e per valorizzare la sua offerta di ristorazione ha investito negli anni sulle potenzialità dello chef Salvatore Camedda che ha trovato al Club Hotel di Baja Sardinia la sua palestra.

“Abbiamo lavorato duramente in questi anni. Abbiamo fatto sacrifici. Abbiamo messo tutti noi stessi nel raccontarvi la nostra casa, la Sardegna”, commentano da SOMU. “Ricevere la prima stella dalla Michelin Guide non solo ci riempie di orgoglio, ma ci fa capire anche che la strada intrapresa è quella giusta”.

“Ringrazio Baja Hotels e Marco Bongiovanni per aver da sempre creduto in me e nella mia brigata; crediamo entrambi in una cucina ispirata dal territorio, come punto di partenza verso un viaggio nella contemporaneità degli stili e delle tecniche, con una dispensa di prodotti d’eccellenza e custoditi dalla tradizione”, commenta lo chef Salvatore Camedda. “La nostra visione è molto semplice: gli ospiti si devono sentire a casa, senza formalità. Questa nostra visione ci ha permesso oggi di salire sul podio dell’alta gastronomia, ma questo non è un traguardo ma una ripartenza che ci rende fieri delle scelte perseguite”.

“Sono molto onorato del riconoscimento ottenuto dal nostro chef che è poco avvezzo ai riflettori ma che brilla sicuramente di una luce meravigliosa che noi e i nostri clienti per primi, abbiamo sempre riconosciuto in lui”, commenta Marco Bongiovanni. “Siamo entrambi innamorati della cultura e della tradizione sarda, che spesso è sconosciuta ai più, e dell’apertura al mondo che Salvatore riesce a ideare; sarà nostro compito continuare a lavorare per far conoscere le eccellenze e le meraviglie che quest’isola offre”.

In Sardegna sono 3 le nuove stelle Michelin annunciate ieri, durante la presentazione della guida più ambita dagli chef: oltre a SOMU, l’hanno conquistata Gusto by Claudio Sadler a San Teodoro e Fradis Minoris di Pula.

Già nel 2020 la provincia di Oristano aveva gioito per l’assegnazione del prestigioso riconoscimento a un giovane chef locale: Giovanni Pireddu, originario di Villaurbana, ha potuto esibire il premio nel suo ristorante “Tentazioni” a Bordeaux, vicino alla centralissima Place Gambetta.

Salvatore Camedda Stella Michelin
Una stella Michelin al ristorante SOMU

Mercoledì, 24 novembre 2021

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