Le Diocesi di Oristano e di Ales-Terralba ancora più vicine: primo incontro del clero - LinkOristano
L'incontro

Le Diocesi di Oristano e di Ales-Terralba ancora più vicine: primo incontro del clero

Per l'occasione l'arcivescovo Carboni ha presentato la nuova lettera pastorale rivolta alle due comunità

L'arcivescovo Carboni - Foto Santino Virdis
L'arcivescovo Carboni - Foto Santino Virdis

Oristano

Per l’occasione l’arcivescovo Carboni ha presentato la nuova lettera pastorale rivolta alle due comunità

Si è celebrato stamane nel salone parrocchiale di San Giovanni Evangelista, a Oristano, l’incontro tra il clero arborense e quello della diocesi di Ales-Terralba.

L’appuntamento, per certi versi storico, è inserito nel processo di avvicinamento tra le due chiese, unite in persona dallo stesso pastore, l’arcivescovo Roberto Carboni, seppure, in questo momento, le due diocesi restino ancora distinte in due entità separate e autonomamente organizzate.

Domenica scorsa Carboni ha preso possesso canonicamente della diocesi di Ales-Terralba con una celebrazione eucaristica durante la quale è stata data lettura della nomina papale.

Il cancelliere di Ales-Terralba Francesco Murgia, leggendo le parole di papa Francesco firmate il 3 luglio scorso, ha ribadito come non si tratti ancora di unificazione delle due chiese locali, ma di cammino comunionale sotto la guida di un unico vescovo.

L’incontro tra il clero arborense e quello della diocesi di Ales-Terralba bis

A guidare l’incontro di stamattina è stato il presidente della Conferenza Episcopale Sarda, nonché vescovo di Nuoro e di Lanusei, Antonello Mura.

Lo stesso Mura sta sperimentando in prima persona cosa significhi mettere in comunione due diocesi. La sua presenza ha aiutato il clero, oggi riunito, a comprendere meglio i passi da compiere.

Durante la giornata l’arcivescovo Roberto Carboni ha presentato la nuova lettera pastorale dal titolo “Signore, da chi andremo?”.

Si tratta di un importante documento in cui l’arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales-Terralba indica alcuni obiettivi e passi concreti per il nuovo anno pastorale.

Il documento è stato simbolicamente firmato ai piedi del Cristo di Nicodemo, custodito nella chiesa di san Francesco, il 14 settembre, in occasione della festa dell’Esaltazione della Croce.

Questa seconda lettera si rivolge alle due comunità ecclesiali, ancora alle prese con i problemi del Coronavirus. Tratteggia cammini di comunione e di condivisione, sottolinea emergenze pastorali e chiede a tutti collaborazione e impegno ecclesiale.

La lettera pastorale propone inoltre un’analisi profonda dedicata ai grandi temi che la pandemia ha messo sul tavolo: frequenza alle celebrazioni, catechesi, associazionismo, rispetto della natura, cammino sinodale e collaborazioni interparrocchiali, anche a causa del clero sempre più ridotto di numero e anziano.

Tra i messaggi più importanti indicati nella documento, l’attenzione alla persona, punto di partenza per un’azione pastorale più credibile e capace di testimoniare autenticamente il vangelo.

L’incontro tra il clero arborense e quello della diocesi di Ales-Terralba

Giovedì, 23 settembre 2021

Più informazioni
commenta