Mancano i medici di famiglia: Guilcier, Barigadu e Marmilla le zone più in emergenza - LinkOristano
Sanità

Mancano i medici di famiglia: Guilcier, Barigadu e Marmilla le zone più in emergenza

Anche il segretario della Fimmg provinciale, Alessandro Usai, chiede l'istituzione delle "sedi svantaggiatissime"

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Oristano

Anche il segretario della Fimmg provinciale, Alessandro Usai, chiede l’istituzione delle “sedi svantaggiatissime”

Sono il Guilcier, il Barigadu e la Marmilla i territori della provincia di Oristano dove l’assenza dei medici di base delinea una vera e propria emergenza. “Nel Gulcier e Barigadu”, spiega Alessandro Usai, segretario provinciale della Fimmg, “mancavano 5 colleghi già dal bando del 2018. Non è andato nessuno e nell’ultimo anno si sono ritirati in pensione altri 4 o 5 medici”.

“Nella zona della Marmilla, invece”, prosegue Usai, “altri due medici sono andati via, aggiungendosi a diversi colleghi che già mancavano. Siamo in piena emergenza soprattutto in queste zone. Bisogna considerare che nella maggior parte dei casi i colleghi sono massimalisti, quindi se mancano 5 medici significa che 7.500 persone non sono assistite”.

La carenza non riguarda unicamente i professionisti che concludono la carriera: “Ci sono anche colleghi che sono in malattia e nessuno li ha mai sostituiti”, aggiunge Usai, facendo riferimento a due casi a Bonarcado e Ghilarza.

La situazione è più gestibile nelle zone più vicine al capoluogo di provincia o in quelle più popolose: “Va un po’ meglio”, conferma Usai, che rilancia la proposta di dichiarare “sedi svantagiatissime” i centri con meno di 500 abitanti, nei quali istituire una quota capitale maggiorata di 10 euro per rendere più appetibili le zone dove non vuole andare nessuno.

“Soprattutto in quelle zone”, precisa Usai, “la popolazione è prevalentemente anziana, sono persone che hanno necessità di essere assistite a domicilio”.

Alessandro Usai
Alessandro Usai, segretario provinciale della Fimmg

“I medici di famiglia spesso si devono arrangiare per cortesia con altri colleghi”, spiega Alessandro Usai, “ma è alto il rischio di prestazioni inappropriate, perché non si conoscono bene le persone e la loro situazione clinica”.

La condizione delle zone più svantaggiate è legata alla pubblicazione del bando del 2019: “Dovrebbe essere in pubblicazione. E anche quello del 2020”, conclude Usai, che aspetta che la Regione si pronunci sulla proposta dell’istituzione delle sedi svantaggiatissime nei centri con meno di 500 abitanti: “Ieri c’è stato un incontro e l’assessore ha preso l’impegno di farne un secondo nei prossimi giorni”.

Mercoledì, 15 settembre 2021

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