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Musica e identità, Baradili saluta l’estate con un festival in due giorni

Il 13 e il 14 settembre ospiterà un progetto ideato dal Teatro Tragodia di Mogoro

Baradili

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Il 13 e il 14 settembre ospiterà un progetto ideato dal Teatro Tragodia di Mogoro

La musica, l’arte e il teatro uniti per incidere sullo sviluppo turistico della Marmilla. È un obiettivo ambizioso quello del “Festival Identitario delle Isole del Mediterraneo – La geometria delle culture”, ideato dal Teatro Tragodia di Mogoro e realizzato in partenariato con il comune di Baradili, con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Il festival è concentrato in due giorni, lunedì 13 e martedì 14 settembre. “Ancora una volta piccoli ma vitali”, ha ribadito il sindaco di Baradili Lino Zedda. “Quale modo migliore di concludere l’estate che ha portare nel nostro comune teatro, musica e tanta animazione di un festival identitario?”.

Baradili da decenni non si è fatta un cruccio di essere il fanalino di coda della classifica demografica dei comuni isolani. Anzi, al contrario, ha sempre fatto della cultura e della valorizzazione una risorsa, un’occasione di sviluppo e rilancio. Non a caso il Teatro Tragodia di Mogoro ha scelto proprio Baradili per il suo festival.

Il paese noto per essere il più piccolo in Sardegna rispecchia perfettamente l’idea del piccolo centro ricco di spazi che riprendono le caratteristiche costruttive della tradizione locale, e danno un senso di appartenenza e di identità, che è l’asse fondante del Festival Identitario delle Isole del Mediterraneo”, ha spiegato Virginia Garau, di Teatro Tragodia.

Virginia Garau e Giuseppe Onnis
Virginia Garau e Giuseppe Onnis di Teatro Tragodia

Il cartellone del festival prevede una serie di azioni per integrare l’offerta artistica e culturale del territorio coinvolto, per creare uno scambio continuo tra artisti di diverse discipline, in modo da realizzare un flusso di informazioni e un continuo scambio tra i luoghi. Tre i partner di supporto al progetto: Assotziu Campos, che si occupa di studio e recupero delle tradizioni canore sarde con diverse pubblicazioni e organizzazione di un gran numero di eventi dedicati; Sardinia pro Arte, che organizza da diversi anni il Culture Festival e possiede una grande esperienza internazionale nel settore musicale; la cooperativa sociale Il Sole, esperta nella gestione di progetti turistici di valorizzazione territoriale.

Giuseppe Onnis, di Tragodia, responsabile e ideatore del progetto, ha sottolineato: “Nel Festival le diversità e gli stili musicali si intersecano e si fondono in un unico abbraccio, tra melodie antiche e moderne per la tutela ad oltranza della nostra storia”.

Il programma – Lunedì 13 settembre alle 22, in piazza Santa Margherita, andrà in scena “Bella Bella sa Beccesa”, concerto di Rossella Faa con Giacomo Deiana alla chitarra e Nicola Cossu al contrabasso. Martedì 14 settembre alle 18.30, nel cortile del Monte Granatico, ci sarà una tavola rotonda dal tema “La poesia improvvisata in Campidano tra tradizione e innovazione”, coordinata da Francesco Cappai, con gli interventi dell’etnomusicologo Ignazio Murru, del rapper Reverendo Jones, di Alberto Stanislao Atzori e Giampaolo Nuscis poetas de arrepentina e Paolo Zedda presidente dell’associazione “Campos”. Sempre martedì 14, ma alle 22, in piazza Santa Margherita “Cantendu a sa RAP&tina”, unu atobiu de RAP in sardu e arrepentina campidanesa con Reverendo Jones, Alberto Stanislao Atzori e Giampaolo Nuscis. La serata sarà presentata da Ignazio Murru.

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Il sindaco Lino Zedda

“Tutti gli eventi metteranno in risalto le caratteristiche particolari del paese”, assicura il sindaco Zedda. “Per questo utilizzeremo la piazza e ogni singolo angolo caratteristico che faccia da scenografia agli eventi. In quest’ottica e con l’impegno massimo per la diffusione dell’evento sia sui canali di informazione tradizionali che sul web, puntiamo alla valorizzazione turistica della Marmilla con lo sviluppo di un turismo sostenibile che tenga conto delle reali dimensioni del territorio e delle sue peculiarità culturali, in previsione di una crescita condivisa del festival e del paese ospitante”.

Ogni appuntamento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Mercoledì, 8 settembre 2021

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