La Commissione Agricoltura della Camera in missione nei territori colpiti dagli incendi - LinkOristano
Lotta al fuoco

La Commissione Agricoltura della Camera in missione nei territori colpiti dagli incendi

Il 9 settembre incontri in Regione, poi tappa nel Montiferru. I deputati visiteranno alcune aziende che hanno subito gravi danni

Santu Lussurgiu - post incendio - campagna bruciata
Le campagne di Santu Lussurgiu dopo il grande incendio di luglio

Roma

Il 9 settembre incontri in Regione, poi tappa nel Montiferru. I deputati visiteranno alcune aziende che hanno subito gravi danni

Farà tappa anche nel Montiferru la Commissione Agricoltura della Camera, che giovedì 9 settembre sarà in visita in Sardegna per discutere con la Regione di prevenzione incendi, ristori per le aziende agropastorali colpite dai roghi e strategie future. L’appuntamento è stato annunciato ieri, nel giorno in cui è stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto-legge Incendi, un provvedimento che prevede importanti misure a sostegno della lotta al fuoco, tra cui l’inasprimento delle pene per i piromani.

Giovedì mattina arriveranno a Cagliari il presidente della Commissione, Filippo Gallinella, e alcuni deputati (un parlamentare per ogni gruppo). Ci saranno certamente i sardi Luciano Cadeddu (M5S) e Andrea Frailis (Pd). Alle 10.30 i parlamentari incontreranno il presidente della Regione Christian Solinas, alcuni esponenti della Giunta e la Commissione regionale Attività produttive. Al termine la delegazione Commissione Agricoltura si sposterà nel Montiferru. I deputati visiteranno alcune aziende duramente colpite dal grande incendio di luglio. In serata è previsto il rientro a Roma.

“Sarà un appuntamento importante”, commenta il deputato Luciano Cadeddu, “conosco bene i territori colpiti dagli incendi, questa è la mia provincia. È giusto che anche gli altri deputati della Commissione abbiano l’opportunità di confrontarsi con le nostre realtà. Sono tanti gli argomenti di cui discuteremo con la Regione. In primis prevenzione e ristori, ma anche la pianificazione delle strategie future. La nostra sarà una missione conoscitiva, per capire quali possono essere gli strumenti adatti a favorire la ripresa dei territori”.

Luciano Cadeddu
Luciano Cadeddu

“Incontreremo le istituzioni isolane e le parti sociali e produttive in relazione alla tragica piaga degli incendi”, aggiunge il deputato dem Andrea Frailis, “visiteremo anche le zone particolarmente colpite dai roghi, e ascolteremo la voce di agricoltori e allevatori che attendono i giusti ristori per poter proseguire la loro attività”.

“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del decreto legge con il quale il Governo vara misure importanti per il contrasto agli incendi estivi, come quelli che nel luglio scorso hanno devastato la Sardegna”, prosegue Frailis. “Il decreto dell’esecutivo Draghi va nella direzione che noi deputati Pd avevamo sollecitato all’indomani dei tragici eventi di luglio. In particolare l’inasprimento delle pene per chi si rende responsabile di incendi dolosi, e l’affidamento del potere sostitutivo alle regioni, in caso i comuni non provvedano ad aggiornare il catasto dei terreni incendiati, sono provvedimenti attesi da coltivatori e allevatori sardi che hanno visto andare in cenere le loro attività economiche”.

Andrea Frailis
Andrea Frailis

Il decreto-legge Incendi è stato approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, di concerto con i ministri della Giustizia Marta Cartabia, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Difesa Lorenzo Guerini, dell’Economia e delle finanze Daniele Franco, per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, della Transizione ecologica Roberto Cingolani, per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli e dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa. Il provvedimento introduce disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile.

Una nota diffusa da Palazzo Chigi riassume i punti più significati del provvedimento, che “affida al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri il compito di stilare, con cadenza triennale, il piano nazionale per il rafforzamento delle risorse umane, tecnologiche, aeree e terrestri necessarie per una più adeguata prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, documento che andrà a integrare la consueta pianificazione regionale.

A tal fine, al Dipartimento della protezione civile è affidata la ricognizione e valutazione di strumenti innovativi, quali: tecnologie, anche satellitari, idonee all’integrazione dei sistemi previsionali, di sorveglianza, monitoraggio e rilevamento dell’ambiente; mezzi aerei ad ala fissa, rotante o a pilotaggio remoto; mezzi terrestri; formazione.

Il Dipartimento della protezione civile provvederà a questa ricognizione e valutazione avvalendosi di un Comitato tecnico, costituito con decreto del capo del Dipartimento, del quale fanno parte qualificati rappresentanti dei Ministeri interessati, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del Comando carabinieri per la tutela forestale, delle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano e dell’Anci.

A fronte dei numerosi e drammatici incendi che hanno interessato nei mesi scorsi il nostro Paese e per consentire l’urgente rafforzamento della capacità operativa delle componenti statali impegnate nelle attività di lotta attiva contro gli incendi boschivi, il Ministero dell’Interno e il Ministero della Difesa, sono autorizzati – già nel 2021 – all’acquisizione di mezzi aerei, mezzi terrestri, attrezzature e strumentazioni utili alla lotta attiva agli incendi boschivi. L’acquisizione potrà avvenire già nell’anno in corso, con risorse aggiuntive a cui si affiancano le risorse disponibili nel PNRR nell’ambito della transizione ecologica.

Nell’ambito della Strategia per lo sviluppo delle aree interne, sono inoltre stanziati 100 milioni nel triennio 2021-2023 in favore degli enti territoriali impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi. Tali stanziamenti consentiranno di dare concreta attuazione a quanto previsto dai Piani antincendio boschivi approvati dalle Regioni, in particolare: contrastare l’abbandono di attività di cura del bosco, prevedere postazioni di atterraggio dei mezzi di soccorso, realizzare infrastrutture (ad esempio vasche di rifornimento idrico utili ad accelerare gli interventi di spegnimento degli incendi), predisporre vie di accesso e tracciati spartifuoco e manutenere le aree periurbane.

Il decreto inasprisce le sanzioni – sia amministrative che penali, in particolare per l’ipotesi in cui ad appiccare il fuoco sia chi avrebbe invece il compito di tutelare il territorio (viene, al riguardo, introdotta una specifica aggravante) – e mira a colpire gli interessi degli autori degli illeciti, ad incentivare la collaborazione con le indagini e a favorire condotte volte alla riparazione del danno causato.

Una condanna per incendio doloso non inferiore a due anni comporta, inoltre, per il dipendente pubblico l’estinzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione e l’interdizione dalla possibilità di prestare servizi nell’ambito della lotta contro gli incendi.

Come già avviene per il ravvedimento operoso previsto per i reati ambientali, si introduce un’attenuante per chi, prima dell’inizio del processo, provveda alla messa in sicurezza e, ove possibile, al ripristino dei luoghi, salvo che a provocare l’incendio doloso sia chi prestava servizio nell’ambito della prevenzione e della lotta attiva contro gli incendi.”

Venerdì, 3 settembre 2021

Se ritieni che questa notizia possa essere integrata con ulteriori informazioni o con foto e video inviaci un messaggio al numero Whatsapp 331 480 0392

commenta