Aperto in porto il primo deposito sardo per il metano: "Giornata storica" - LinkOristano
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Aperto in porto il primo deposito sardo per il metano: “Giornata storica”

Scaricati dalla Avenir Accolade nel nuovo impianto 7.000 metri cubi di gas

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Aperto nel porto industriale il primo deposito sardo per il metano: “Giornata storica”
Scaricati dalla Avenir Accolade nel nuovo impianto 7.000 metri cubi di gas

La nave col metano liquido al porto industriale

Con il primo scalo della nave gasiera Avenir Accolade al porto di Oristano – Santa Giusta, la Sardegna è entrata ufficialmente nella nuova era del GNL, il gas naturale liquefatto.

Questa mattina il presidente della Regione, Christian Solinas, il viceministro dello Sviluppo economico Alessandra Todde, il presidente di Higas Roberto Madella, il presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, e l’assessore regionale all’industria Anita Pili hanno tagliato il nastro in porto, in una cerimonia che segna un salto di qualità per il sistema portuale sardo nello scenario mediterraneo e una solida base per l’avvio del processo di metanizzazione dell’Isola. All’inaugurazione erano presenti anche i sindaci di Oristano, Andrea Lutzu e di Santa Giusta, Andrea Casu.

La Avenir Accolade aveva caricato  il GNL dal deposito galleggiante nell’isola di Krk, in Croazia, ed ha raggiunto lo scalo oristanese, dove – attraverso un braccio di carico dedicato – ha immesso i primi 7.000 metri cubi di gas naturale liquefatto nel nuovo terminale di stoccaggio. In questa prima fase, arriverà a Oristano una nave gasiera ogni mese, ma la periodicità potrebbe aumentare in base alla richiesta di approvvigionamento.

Duplice a questo punto la funzione del deposito nel porto di Oristano – Santa Giusta. Da una parte si avvia un importante servizio di bunkering al centro del Mediterraneo, dedicato alla sempre crescente flotta di navi ibride. Oltre a generare un notevole traffico in arrivo per lo scarico del GNL, questo consente di trasformare il porto in un potente attrattore per il rifornimento di navi di ultima generazione.

Dall’altro lato, la disponibilità del gas naturale liquefatto al centro dell’isola sarà in grado di garantire un iniziale approvvigionamento nei bacini già presenti in Sardegna (in questo caso il gas verrebbe trasportato su strada con mezzi cisterna) e, nell’immediato futuro, potrebbe anche alimentare direttamente il metanodotto nel versante ovest della dorsale sarda.

Massima la sicurezza delle procedure di stoccaggio e scarico, ha spiegato Higas. L’impianto è strutturato in sei serbatoi modulari realizzati con materiali speciali, idonei a contenere il gas ad una temperatura pari a -162°, e rinforzati con doppia parete per garantire il contenimento del liquido anche in caso di eventuali perdite. “Le eventuali criticità in fase di scarico dalla nave verrebbero totalmente mitigate dalla temperatura esterna, che genererebbe l’immediata evaporazione e dispersione del gas, senza pertanto lasciare alcuna traccia negli ambienti circostanti”, spiega una nota della società.

Il viceministro Todde ha parlato di “una giornata storica” e ha assicurato che il prezzo del gas commercializzato grazie al nuovo deposito costiero “sarà legato al prezzo unico nazionale”. Dal canto suo il presidente della Regione Christian Solinas ha pronunciato parole di buon auspicio: “Speriamo che sia l’abbrivio per una politica energetica in grado di restituire più competitività alle imprese e alle famiglie della Sardegna”.

L’inaugurazione del deposito Higas completa un percorso imprenditoriale iniziato nel 2014 e completato il 26 aprile con l’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio del deposito, della capacità di 9.000 metri cubi. Il presidente di Higas, Roberto Madella, stamane ha parlato di un “percorso che ha unito lungimiranza e la determinazione degli azionisti della società all’unità di intenti delle autorità e del territorio, che si sono congiuntamente adoperate per il raggiungimento dello scopo”.

“Questo è per noi un passo decisivo”, ha aggiunto Madella, “verso la completa funzionalità dell’impianto, che potrà iniziare a svolgere l’attività commerciale a pieno servizio entro la metà di giugno. Ora ci attende una nuova sfida: la conversione dei consumi energetici a favore del GNL. Contiamo ancora una volta nella collaborazione degli abitanti dell’isola, che potranno beneficiare, fin da ora, dei vantaggi tecnici, economici ed ambientali conseguenti all’uso del metano”.

Secondo Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, “quello odierno rappresenta il salto di qualità definitivo del sistema portuale sardo verso una dimensione green europea. Un primo scalo sardo è ufficialmente già pronto a soddisfare la richiesta di GNL da parte delle numerose compagnie armatoriali che, negli ultimi anni, stanno investendo nella realizzazione di navi green”.

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Mercoledì, 26 maggio 2021

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