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Il sindaco di Cabras chiude il museo per bloccare il trasloco dei Giganti

Abis adotta un'ordinanza: ragioni di ordine pubblico

Il sindaco di Cabras chiude il museo per bloccare il trasloco dei Giganti
Abis adotta un’ordinanza: ragioni di ordine pubblico

I Giganti che dovranno essere trasferiti a Cagliari

Il sindaco di Cabras Andrea Abis ha deciso di chiudere il museo “Giovanni Marongiu” per otto giorni, bloccando di fatto il trasloco di alcune statue dei Giganti di Mont’e Prama e di altri reperti che la Sovrintendenza intende sottoporre a un restauro in un laboratorio di Cagliari.

La clamorosa iniziativa è stata annunciata questa sera e messa in essere con l’adozione di un’ordinanza apposita, a poche ore dall’arrivo dei funzionari della Sovrintendenza che avevano confermato la loro presenza a Cabras per domani mattina e per avviare le operazioni di trasferimento delle statue, alle quali il Comune si oppone, preoccupato che le stesse statue non tornino più indietro.

Andrea Abis

“A seguito del clima di forte tensione che si è creato attorno al trasferimento delle sculture di Mont’e Prama dal Museo di Cabras e tenuto conto dell’avvio delle operazioni preliminari al trasferimento nella giornata di domani, mercoledì 10 febbraio”, si legge in una nota ufficiale diramata questa sera dal Comune, “il Sindaco di Cabras ha ritenuto necessario firmare un’ordinanza di chiusura delle sale espositive del Museo civico Giovanni Marongiu, con divieto di accesso a chiunque per otto giorni”.

“Il fine è quello di prevenire eventi incontrollabili, anche attraverso la realizzazione di manifestazioni di protesta non programmabili e rischiose per la salute pubblica e per la sicurezza della struttura museale”.

Di fatto il provvedimento del sindaco di Cabras blocca l’accesso al museo dei funzionari della Sovrintendenza e soprattutto la procedura di trasferimento di alcune statue dei Giganti, le grandi opere in pietra risalenti e tremila anni fa, considerate tra le più antiche testimonianze scultore del bacino del Mediterraneo. Già nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha avviato una mobilitazione anche con una raccolta di firme per dire no allo spostamento delle statue.

Il testo dell’ordinanza

Martedì, 9 febbraio 2021

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