Contro Abbanoa ventotto Comuni sardi in marcia a Cagliari - LinkOristano
In sardegna

Contro Abbanoa ventotto Comuni sardi in marcia a Cagliari

Propongono un disegno di legge per la gestione autonoma del servizio idrico

Cagliari - Marcia contro Abbanoa - Foto Stafano Putzolu

I consigli comunali di 28 centri della Sardegna si sono dati appuntamento stamane a Cagliari sotto i portici di via Roma davanti al palazzo del Consiglio regionale. Sono stati convocati nel capoluogo sardo dai sindaci che hanno costituito il Comitato Gasi-Gestioni Autonome del servizio idrico e che si oppongono alla cessione della gestione dell’acqua ad Abbanoa, in base alla legge che ha istituito l’ente di governo dell’ambito regionale approvata dal Consiglio regionale ai primi di febbraio. I partecipanti alla manifestazione, circa un migliaio di persone, hanno raggiunto la sede dell’assemblea sarda, partiti da viale Trento, dopo aver attraversato in corteo parte del centro cittadino.

Un momento della Marcia contro Abbanoa  stamattina a Cagliari - Foto Stafano Putzolu

Un momento della Marcia contro Abbanoa stamattina a Cagliari – Foto Stafano Putzolu

Gli amministratori locali hanno chiesto di essere ricevuti dal presidente del Consiglio Gianfranco Ganau e dai capigruppo consiliari. In prima linea nella protesta il sindaco di Domusnovas, Angelo Deidda, che insieme ai colleghi di Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bonarcado, Bottida, Bultei, Burcei, Burgos, Cheremule, Esporlatu, Fluminimaggiore, Lotzorai, Modolo, Nuxis, Olzai, Paulilatino, Perfugas, San Vero Milis, Sant’Anna Arresi, Santu Lussurgiu, Serramanna, Seui, Siligo, Sinnai, Teulada e Villagrande Strisaili. I comuni riuniti nel Comitato Gasi rappresentano oltre 80 mila cittadini.

“Il Consiglio di Stato ci ha già dato ragione”, ha spiegato Angelo Deidda, “ora spetta alla politica prendere delle decisioni”.

Il sindaco di Domusnovas, che con una piccola delegazione di colleghi è stato ricevuto dal presidente del Consiglio Ganau e dai capigruppo: “Abbiamo già presentato un disegno di legge di quattro articoli che prevede la possibilità di gestione autonoma del servizio idrico”, ha sottolineato, “ora devono solo approvarlo”.

“Abbiamo gestito per dieci anni il servizio idrico nei nostri Comuni, assicurando le tariffe più basse della Regione e senza fondi”, ha aggiunto Tonino Ladu, primo cittadino di Olzai.
Alla manifestazione partecipa anche il presidente dell’Anci Sardegna, Piersandro Scano. Dal palco improvvisato sotto i portici di via Roma Scano ha dato pieno sostegno da parte dell’Anci ai 28 Comuni: “La legge regionale sull’Ato è piu’ restrittiva di quella nazionale”, ha spiegato Scano secondo il quale “nei limiti consentiti dalla legge dello Stato penso sia possibile consentire il proseguimento delle gestioni autonome nello spirito delle buone pratiche. Non lasciamo soli questi Comuni, diamo loro pieno sostegno per costruire un dialogo con il governo della Regione per trovare una soluzione”, ha concluso il presidente Anci e sindaco di Villamar.

L’assessore cerca una mediazione. L’assessore regionale dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, su richiesta dell’Anci Sardegna, istituirà un tavolo con Anci e una rappresentanza dei 28 Comuni attualmente non inseriti nell’Ambito e non aderenti al Gestore unico Abbanoa per studiare, all’interno del perimetro delle norme vigenti, un percorso di riconciliazione tra l’Ente d’Ambito, il gestore e gli stessi 28 comuni. Lo ha reso noto in serata la Regione. Il tavolo verrà istituito la prossima settimana.

Mercoledì, 11 marzo 2015

 

 

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