Pienone a Samugheo per la Sagra del pane che conquista i visitatori - LinkOristano
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Pienone a Samugheo per la Sagra del pane che conquista i visitatori

Tanto pubblico e un'atmosfera di altri tempi nelle vie del centro del Mandrolisai

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Pienone a Samugheo per la Sagra del pane che conquista i visitatori
Tanto pubblico e un’atmosfera di altri tempi nelle vie del centro del Mandrolisai

La preparazione del pane

La preparazione del pane

E’ stato un successo su tutti i fronti, supportato dai numeri e testimoniato dall’atmosfera d’altri tempi che si è creata sin dalla mattinata di ieri a Samugheo. La 18° edizione della “Sagra del Pane – Su Tzichi” ha confermato la nomea di grande appuntamento: migliaia di visitatori hanno invaso le strette vie del centro del Mandrolisai, tra case e antichi forni, profumi e sapori di una tradizione che si tramanda da generazioni.
Numeri da record per “Su Tzichi 2016” e consueto successo organizzativo: accolta con curiosità la novità del ristorante a cielo aperto nella centrale Piazza Sedda, mentre le case antiche hanno ospitato le degustazioni del pane appena sfornato, accompagnato dai prodotti tipici locali e dal vino della Cantina Valle di Accoro, premiata nel concorso “Wine in Sardinia”.
“Siamo andati ben oltre le più rosee aspettative”, il commento di Ottavio Pinna, presidente dell’Associazione Su Tzichi, “e ci tengo a ringraziare le associazioni e tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione”.

Pane ma non solo, Samugheo ha ospitato la storia della Sardegna grazie all’allestimento di spettacolari mostre tradizionali – “dalla lavorazione della terra alla panificazione”, “pani del Mandrolisai”, “casa-museo di Pinuccio Zucca”, “costume tradizionale di Samugheo”, “maschere tradizionali di Samugheo e mostra fotografica” – a un’esposizione della letteratura sarda sulla panificazione con la partecipazione di Elsa di Meo e alla dimostrazione del laboratorio di archeologia sperimentale organizzato dal RIPAM dell’Università di Sassari con la rappresentazione della tecnica di fusione del bronzo, così come avveniva nel periodo degli antichi nuragici.
“La nostra è una rassegna del pane, ma abbiamo voluto dare il giusto risalto alle tradizioni della nostra terra”, ha aggiunto Pinna.  “La risposta del pubblico è stata eccellente, l’edizione da record ha confermato la bontà del lavoro svolto, ma il nostro obiettivo è migliorare ancora e crescere sotto ogni punto di vista. Nelle prossime settimane ci ritroveremo tutti attorno a un tavolo per fare il punto della situazione: la testa è già all’edizione 2017”.
Per non farsi mancare nulla le esibizioni dei cori polifonici provenienti da Alà dei Sardi, Atzara e Samugheo hanno allietato una grande giornata che si è trasformata in un successo mediatico. Riscontri positivi confermati anche dalla crescita dei numeri della pagina Facebook e dal video-anteprima “Aspettando… Su Tzichi 2016!” che ha ricevuto migliaia di visualizzazioni.

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Il laboratorio di archeologia sperimentale

Il laboratorio di archeologia sperimentale

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Lunedì, 26 settembre 2016

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